Unghie: differenza tra smalto e smalto semipermanente

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Non esiste manicure perfetta senza smalto. È lo smalto a donare colore e ad abbellire l’unghia. In commercio, esistono davvero centinaia di nuances di smalti, di ogni tipo e da ogni prezzo. Alcuni economicissimi ma dalla qualità minore, altri, decisamente più costosi ma con effetti di luce importanti ed una forte tenuta. Allo smalto non tutte sanno rinunciare, sebbene ci siano delle professioni per le quali non è possibile abbellire con vernici le proprie unghie, se non altro perché la tenuta dello stesso degenererebbe in poco tempo.

La cura delle proprie mani, attraverso una manicure perfetta, e il colore dello smalto sono, spesso, un biglietto da visita che fa comprendere immediatamente la personalità di chi lo indossa. Unghie rosso fuoco daranno della donna un’immagine provocante, mentre un nude look rassicurerà l’uomo, infondendo l’immagine della brava ragazza. In fatto di scelte, insomma, non ci si può che sbizzarrire, scegliendo a seconda della moda del momento, secondo i nostri gusti e le nostre esigenze di stile.

Bisogna sempre ricordare, tuttavia, che lo smalto è pur sempre una vernice e se si soffre di onicomicosi, ad esempio, è sempre meglio curarla ed evitare di utilizzare smalti, lasciando l’unghia libera di guarire applicando, giornalmente, antimicotici locali.

Lo smalto è costituito da nitrocellulosa in un solvente. Ciò viene miscelato con altre componenti che possono essere: resine, per dare resistenza, agenti plastificanti, per dare compattezza, composti grassi che garantiscono la fluidità del prodotto ed, ovviamente, i pigmenti di colore per donare la nuance voluta.

Quante volte avete fatto seccare uno smalto? Purtroppo basta pochissimo perché ciò accada. Basta che non lo si tappi bene. Se nello smalto entra aria esso si deteriora, perciò ricordate sempre di chiuderlo bene e, se lo portate in borsetta, una volta a casa, riponetelo in posizione verticale, per evitare che si sciupi.

Ma quanti tipi di smalti esistono? Molti, davvero molti. Esiste il normale smalto, quello low cost, che tutti conosciamo. Non dona un effetto lucido e solitamente è difficile da stendere, quindi vi consiglio di acquistare smalti di qualità superiore. Spenderci qualche euro in più garantisce risultati migliori, in questo caso. Solitamente, un normale smalto si asciuga in circa 15 minuti, ma molto dipende dalla temperatura dell’aria e dalla zona in cui ci troviamo. Evitate di essere frettolosi nella fase dell’asciugatura per non rovinare il lavoro di stesura. Se in questo siete un po’ pasticcione, può venirvi in aiuto lo smalto ad asciugatura rapida che elimina i tempi di attesa o li riduce. Ci sono poi gli smalti laccati che sono quelli più lucidi e, diciamocelo, i più belli!

In commercio troviamo anche gli smalti rinforzanti, molto utili per la cura delle nostre unghie. Devono essere applicati prima di ogni stesura degli smalti normali per evitare che l’unghia perda in salute.

Esistono, inoltre, anche gli smalti contro l’onicofagia, ossia il vizio che quasi tutte noi abbiamo di mordicchiarci le unghie. Dovrebbero avere un sapore così nauseabondo da non farci più azzardare a farlo. Avete mai provato?

Lo smalto semipermanente

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Tra le tante tipologie di smalto, spiccano gli smalti semipermanenti molto diffusi negli ultimi anni. Si tratta di un incrocio tra uno smalto normale ed un gel da ricostruzione che solo l’estetista può applicare. Lo smalto semipermanente può essere applicato con semplici passaggi ma consiglio sempre di farvi spiegare dall’estetista come fare, almeno per la prima volta. Ciò che differenzia lo smalto semipermanente dagli smalti comuni è la sua lunga durata. Può durare sino a 3 settimane, senza sbeccarsi. Come applicarlo?

Iniziate eliminando le cuticole dall’unghia. Dopodichè, passate il buffer e stendete poi la base. Fate sostare l’unghia 10 secondi nel fornetto UV e passate alla stesura del colore. Dopo l’accurata asciugatura stendete il top coat che sigilla lo smalto e polimerizzatelo, ancora una volta.

Sicuramente, non è difficile la stesura di uno smalto semipermanente ma dobbiamo possedere i giusti strumenti, come il fornetto Uv, quindi meditate bene se vi convenga acquistare gli appositi strumenti o andare una volta al mese dall’estetista ed avere unghie perfette, senza alcuna fatica. Se tuttavia, volete tentare l’impresa del fai da te, dovete sapere anche come rimuovere accuratamente lo smalto semipermanente. Serve un solvente specifico e tanto olio di gomito!

Applicate del cotone tra le dita ed immergete nel solvente, per 15 minuti, le unghie. Non è finita, però, perché antipatici residui di smalto possono sempre restare sull’unghia ed è il momento, dunque, di sfoderare un bastoncino spingi – cuticole in legno, proprio per andare a raschiare lo smalto rimasto. Non dimenticate che questa operazione stressa molto le unghie, perciò è necessario reidratarle, una volta terminata, con olio d’oliva e, magari, concederci un bel massaggio rilassante a tutta la mano!

Voi siete tra le fan accanite dello smalto semipermanente o restate fedeli al tradizionale smalto? Raccontateci, se viva, le vostre esperienze.

Fonte immagini: fotogallery.donnaclick.it; cambiarestile.it

PANORAMICA RECENSIONE
Unghie: differenza tra smalto e smalto semipermanente
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