Trapianto di capelli e tecniche impiegate

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La percentuale di uomini che decide di sottoporsi a trapianto è sempre di più in aumento, nel 2017 i trapianti di capelli eseguiti sono stati 4mila, i dati a tal riguardo sono stati forniti dall’Associazione Italiana chirurgia plastica estetica. Pare che per la stragrande maggioranza i trapianti vengano eseguiti su uomini con età che oscilla tra i 20 e i 60 anni.

Abbiamo contattato e intervistato il Centro Tricologico Tricomedit, riconosciuto dal SITRI (associazioni Tricologi Italiani, garanzia di qualità professionalità affidabilità), che ci ha spiegato in parole “comuni” come si esegue un trapianto di capelli, quando è opportuno farlo e quando è, invece, meglio ricorrere a delle semplici cure. Ecco cosa ci hanno detto.

Prima di arrivare all’intervento ci sono protocolli di cura consigliati come la PRP (plasma ricco di piastrine) o la mesoterapia e alcuni integratori e altri trattamenti personalizzati, che hanno (tutti) come scopo quello di aumentare la componente vascolare, ridurre l’eccesso di diidrotestosterone, fornire maggior nutrimento al bulbo pilifero. L’intervento chirurgico diventa necessario solo quando tutte queste alternative risultano inefficaci.

Quando si parla di trapianto di capelli si intende un intervento chirurgico in toto, è un’operazione che vuole la partecipazione di più professionisti, un team specializzato che coopera insieme al chirurgo, garantendo l’esito positivo dell’intervento e la sicurezza del paziente stesso. Solitamente l’equipe medica può contare sul supporto di un anestesista, infermieri professionisti  con il compito di separare e conservare le unità follicolari.

Tecniche per il trapianto

L’autotrapianto di capelli si divide principalmente in due tecniche, entrambe di buona efficacia, ma che vengono applicate con delle diversificazioni a seconda dei casi e delle aspettative del paziente. La prima è la tecnica STRIP o FUT che prevede l’escissione di una losanga prelevata chirurgicamente dalla nuca e contenente fino a un massimo di 4000 unità follicolari a seconda della densità per centimetro quadrato e della lunghezza.

La seconda tecnica di trapianto è la FUE che prevede l’estrazione delle singole unità follicolari senza necessità di effettuare una cicatrice lineare sulla nuca. Con la prima tecnica si recuperano molte unità follicolari da impiantare in una sola seduta, nella seconda le unità follicolari prelevabili sono decisamente inferiori, è il medico a decidere se optare per l’una o l’altra tecnica.

Riuscita media dell’auto trapianto FUT o FUE

 Tra i parametri da considerare va tenuto in conto che, è importante la densità per centimetro quadrato della zona donatrice, infatti se non dovesse garantire un così alto numero di unità follicolari, si renderà necessario uno o più interventi supplementari.

Costi medi del trapianto

I costi variano poco per le due tecniche, la STRIP/FUT si aggira tra i 3.000 e i 6.500 euro, per quanto riguarda la tecnica FUE siamo tra i 4.000 e 6.000 a seconda delle unità follicolari.

Bisogna considerare che il trapianto di capelli non è una cura contro la calvizie, non arresta la caduta, i follicoli vengono ricollocati sul cuoio capelluto donando un piacevole effetto estetico di rinfoltimento.

Il pregio di queste tecniche di trapianto è dato dal fatto che i capelli che si autotrapiantano dalla nuca sono geneticamente diversi rispetto a quelli delle altre zone della testa, con il vantaggio di non essere soggetti a calvizie dopo il trapianto.

Detto ciò è importante rimarcare la scelta del chirurgo, la stessa persona che seguirà il paziente nella fase seguente all’operazione con terapie volte al mantenimento della chioma.

Fonte immagine: blogcalvizie.it

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