Ustioni da sole: guida per evitarle

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Spesso la fretta di abbronzarci a tutti i costi può portare a delle conseguenze spiacevoli.  Non tutti amano sottoporsi a sedute di lampade solari in centri abbronzanti anche se sono sempre più di moda. L’abbronzatura è un processo naturale che avviene gradatamente, in quanto l’organismo ha bisogno del tempo necessario per produrre la giusta quantità di melanina, che è il pigmento che scurisce la pelle, proteggendola per l’appunto dai raggi ultravioletti.

In questo articolo vi diamo alcuni suggerimenti per evitare le ustioni derivanti da una esposizione eccessiva al sole. Insomma le scottature solari al mare possono evitarsi con una adeguata prevenzione. Ecco come fare.

  1. Spinti dal desiderio di abbronzarci più in fretta possibile, non teniamo conto che per evitare ustioni e altri problemi alla pelle, è necessaro esporsi gradualmente al sole. Con una esposizione a poco a poco, controllata e graduale, la pelle avrà tutto il tempo di adeguarsi con la produzione di melanina.
  2. Alimentazione. La prevenzione delle ustioni da sole passa anche per una dieta adeguata. In particolare sono da privilegiare alimenti quali carote, pomodori, peperoni, spinaci, l’olio di oliva, le albicocche, gli agrumi e lo yogurth. Il consumo di questi cibi è particolarmente indicato in quanto rappresentano un’ottima fonte di betacarotene, che aumenta la produzione di melanina, di vitamina C, vitamina E nonché di zinco e selenio, minerali molto importanti, in quanto sono antiossidanti che contrastano la formazione dei radicali.
  3. Protezioni solari. Anche queste ultime non vanno sottovalutate in quanto svolgono un ruolo importante nel processo graduale dell’abbronzatura. In questo senso le creme ad alto filtro, se da un lato rallentano l’abbronzatura, dall’altro sono fondamentali in quanto evitano l’invecchiamento precoce della pelle. Le creme solari vanno adattate al fototipo di ogni individuo, per cui chi presenta la carnagione chiara deve usare nelle prime esposizioni il grado di protezione più alto. Soltanto dalla seconda settimana in poi potete passare a una protezione meno elevata. Inoltre nel corso delle ore più calde della giornata è bene utilizzare un cappellino e degli occhiali (magari quelli più alla moda che vi renderanno fighi!), con lenti realizzate in modo da risultare resistenti alle radiazioni ultraviolette. Evitate poi di esporvi al sole quando i raggi sono più perpendicolari alla terra e ricordate che i raggi Uv vi raggiungono anche se siete sotto l’ombrellone.

Fonte immagine: vivodibenessere.it

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