Che cos’è lo xilitolo? Potenziali benefici vs. effetti collaterali

Lo xilitolo è un valido sostituto dello zucchero a basso contenuto calorico e con un basso indice glicemico.

Alcune ricerche suggeriscono che potrebbe anche migliorare la salute dentale, prevenire le infezioni alle orecchie e possedere proprietà antiossidanti.

Scopriamo in questa guida quali sono i potenziali benefici e gli effetti collaterali dello xilitolo.

Xilitolo: che cos’è?

Lo xilitolo è un alcool di zucchero, si presenta naturalmente in piccole quantità nei frutti e nei vegetali fibrosi, negli alberi, nelle pannocchie e, persino, nel corpo umano.

I produttori usano lo xilitolo come sostituto dello zucchero: la sua dolcezza è paragonabile a quella dello zucchero da tavola ma con meno calorie.

Xilitolo: dove è presente?

Lo xilitolo è un ingrediente comune in molti prodotti: dalla gomma da masticare senza zucchero al dentifricio. Le persone lo utilizzano come dolcificante da tavola.

I prodotti che contengono xilitolo sono:

  • gomme da masticare senza zucchero
  • gelato
  • caramelle
  • cioccolato
  • prodotti da forno / dessert
  • marmellate e gelatine
  • sciroppo per la tosse e alcune vitamine
  • burro di noci
  • alcuni integratori e spray nasali
  • dentifrici e collutori.

Una volta che gli alimenti vengono consumati e digeriti, le vitamine, i minerali e le altre sostanze presenti negli alimenti vengono assorbite nel flusso sanguigno nell’intestino tenue.

Quando vengono consumati composti chimici come lo xilitolo, transitano attraverso il tratto gastrointestinale.

A volte, queste sostanze chimiche possono reagire con altri alimenti o con enzimi prodotti dal pancreas o altri “succhi gastrici”, provocando disturbi gastrointestinali.

Le persone che consumano alimenti con lo xilitolo possono arrecare problemi digestivi come gas, gonfiore e diarrea.

Lo xilosio viene immagazzinato nel fegato.

Xilitolo: quali sono i benefici?

Scopriamo i benefici dello xilitolo.

Dieta dimagrante e ipocalorica

Lo xilitolo può essere integrato in una dieta a basso contenuto di zuccheri / carboidrati.

Questo ingrediente non contiene fruttosio e non stimola il rilascio di insulina dal pancreas: ciò non ha effetti sulla glicemia e sui livelli di insulina.

Tra gli altri dolcificanti a basso contenuto calorico come la stevia, lo xilitolo è presente in molti prodotti a basso contenuto di carboidrati.

Può aiutare a migliorare la salute dentale

Anche se consumare questo ingrediente può cagionare problemi digestivi, lo xilitolo aiuta a migliorare la salute orale.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Dental Education:

La sostituzione del saccarosio con sorbitolo e xilitolo può ridurre significativamente l’incidenza della carie dentale“.

Lo xilitolo può avere effetti benefici sulla flora orale (microbi che vivono in bocca), aiuta a prevenire la carie e l’accumulo di placca sui denti.

Xilitolo: dosaggio

Anche se non c’è un dosaggio ottimale, si consiglia di non assumere più di 30-40 grammi di xilitolo.

Ha un aspetto simile allo zucchero o ad altri dolcificanti “naturali”:

  • eritritolo
  • isomalto
  • lactitolo
  • maltitolo
  • mannitolo
  • sorbitolo

Xilitolo: rischi ed effetti collaterali

L’eccesso di consumo di xilitolo può arrecare effetti collaterali all’organismo umano.

Aumento dei livelli di glucosio

Sebbene abbia un impatto minore rispetto allo zucchero di canna, gli alcoli di zucchero possono aumentare i livelli di glucosio nel sangue, per questo i diabetici non dovrebbero consumarlo.

Problemi gastrointestinali

Gli alcoli di zucchero potrebbero cagionare problemi gastrointestinali come costipazione, gas / gonfiore e diarrea.

Potenziale aumento di peso

Oltre ai disturbi gastrointestinali, l’aumento di peso è un altro effetto collaterale studiato per il consumo di xilitolo e di altri dolcificanti artificiali.

Altri effetti collaterali

Quando si eccede il consumo di 40-50 grammi di xilitolo, gli effetti collaterali sono ascrivibili ai seguenti:

  • nausea
  • gonfiore
  • colica
  • diarrea
  • aumento dei movimenti intestinali.

Fonte Immagine: Pixabay

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