Crema Cetilar: a cosa serve, composizione e usi

Crema Cetilar: cos’è? Cetilar è una crema sviluppata dall’azienda italiana Pharmanutra e si caratterizza per la presenza di elevati livelli di esteri cetilati (7,5% CFA) che consentono di determinare una diminuzione dei dolori di tipo articolare e muscolo-scheletrico.

In base alle dichiarazioni del dottor Simone Parisi, specialista in reumatologia presso l’azienda ospedaliero-universitaria città della salute e della scienza di Torino, Cetilar può essere utilizzata in tutte le circostanze nelle quali si sono verificati dei traumi (come può avvenire, ad esempio, per gli sportivi), in caso di infiammazioni di vario tipo o nelle persone affette da osteoartrosi, patologia molto diffusa nella terza età.

Più precisamente, Cetilar può essere utilizzata in caso di:

  • contusioni
  • stiramenti
  • distorsioni
  • contratture

Cetilar deve essere applicata due volte al giorno sulla zona da trattare fino a che si determina il completo assorbimento del prodotto.

La crema può, inoltre, essere applicata sulla zona oggetto di interesse per tempi prolungati senza che si verifichino effetti collaterali: per questo, può rappresentare un’alternativa ai farmaci anti-infiammatori.

Deve essere conservata in un luogo fresco e asciutto e non deve essere usata nei casi in cui la pelle non risulti integra o nei casi di sensibilità nei confronti dei suoi componenti.

Crema Cetilar: a cosa serve e composizione

Cetilar serve a diminuire in modo molto veloce il dolore articolare, muscolo-scheletrico e legato alle tendinopatie. Agisce, infatti, migliorando il funzionamento delle articolazioni e le abilità di movimento.

Cetilar è costituita dai più efficaci esteri di acidi grassi cetilati, che sono presenti in una concentrazione tale da poter garantire un adeguato assorbimento attraverso la pelle per mezzo di una diffusione passiva.

Gli ingredienti contenuti nella crema sono: acqua demineralizzata, glicerina, olio di oliva, gliceril stearato, glicole butilenico, trigliceride caprilico caprico, olio di albicocca, cera d’api, alcool cetilico, fenossietanolo, trietanolammina, omopolimero acido acrilico, mentolo, profumo, isopropile miristrato, etilesil glicerina, olio di germe di grano, perfluoro polimetil isopropiletere, butilidrossitoluolo, vitamina E acetato.

Non contiene, invece, farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).

La pomata presenta caratteristiche tali da far sì che possa sciogliersi facilmente negli oli e nei grassi. Inoltre, è grassa e con un basso peso molecolare.

Tutti questi elementi la rendono capace di poter essere assorbita molto facilmente dalla pelle.

A livello infiammatorio agire direttamente sulla cascata infiammatoria, sui leucotreni e sulle prostaglandine. Ostacola, inoltre, la chemiotassi leucocitaria e lo spostamento dei leucociti.

Patologie da trattare con crema Cetilar

Le ricerche condotte in ambito clinico dimostrano che Cetilar produce un miglioramento dei sintomi che derivano da tendinopatie dei gomiti, delle caviglie, delle spalle e dei polsi.

Nelle tendiniti del gomito i sintomi scompaiono istantaneamente nel 35% dei casi.

Quando, invece, la tendinite colpisce il tendine di Achille, dopo 4 applicazioni si verifica un miglioramento delle funzioni tibiotarsiche e una riduzione dell’infiammazione.

Cetilar, inoltre, riduce il dolore in caso di osteoartrosi del ginocchio.

La pomata può essere usata anche nei casi di dolori al polso causati da cisti, tendiniti oppure da una postura scorretta o dall’uso massiccio del mouse e del computer, eliminando il dolore causato dai vari movimenti.

Nel caso dei traumi può essere utilizzata in concomitanza alla terapia fisica, facilitando il recupero e la riabilitazione ottimale.

Cetilar può essere utilizzata sia in forma di crema, sia in forma di cerotto aderente e resistente sia all’acqua che al sudore, determinando anche un migliore assorbimento nel corso delle 8 ore successive all’applicazione. Solitamente si utilizza un cerotto al giorno, ma nei casi di dolore più intenso possono essere applicati anche 2 cerotti al giorno, sostituendo il primo dopo 8 ore.

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