Crioterapia: cosa è e che benefici ha la terapia del freddo?

La crioterapia, la cosiddetta terapia del freddo, è una delle più importanti pratiche usata per questioni terapeutiche. Ha dei benefici, indubbiamente, consistenti soprattutto nel trasferimento tra ghiaccio e corpo di un meccanismo di conduzione, arrivando al risultato di un abbassamento generale della temperatura corporea. La scopriamo meglio nel nostro spazio odierno.

I benefici della crioterapia

La crioterapia apporta una serie di benefici, dicevamo. In realtà è il freddo che apporta una serie di fattori benefici all’organismo, al sistema immunitario, nervoso, e alla circolazione sanguigna. Inoltre con questa terapia è possibile combattere dolori muscolari, artrosi, artriti, depressione ed anche l’invecchiamento. Ma cosa succede quando il corpo si congela temporaneamente?

Il raffreddamento a basse temperature per pochi minuti provoca una forte vasodilatazione, che consiste in un aumento del flusso sanguigno per evitare blocchi sulla circolazione. Al contempo, il freddo ha delle azioni anche sul sistema nervoso, paralizzando così nervi e bloccando la trasmissione del dolore. La crioterapia ha dunque effetti analgesici, che consentono di combattere infiammazioni, traumi, dolori muscolari. Va da sé che il ghiaccio diventi così il primo amico degli atleti, che vi ricorrono spesso per il superamento di acciacchi di varia forma e per rimettersi presto in sesto.

L’importanza della terapia per gli sportivi

Per uno sportivo spesso la crioterapia garantisce sollievo e riassorbimento veloce di traumi e infiammazioni, i più frequenti nell’attività agonistica. La terapia è particolarmente consigliata per il potenziamento muscolare in fase di preparazione atletica e permette un recupero più veloce in momenti caratterizzati da gare e sforzi fisici ravvicinati. Si tratta dunque di una pietra miliare della medicina sportiva, in larga diffusione in Europa e presente anche in spa, cliniche, centri e istituzioni mediche modernamente attrezzate.

Ne benefica anche la mente

Il freddo rallenta il metabolismo cellulare, diminuisce la produzione degli ormoni legati allo stress, libera il cervello dalle endorfine, cioè i neurotrasmettitori che garantiscono piacere e benessere. Ed ha anche effetti antidepressivi, migliorativi per il sonno e utili per la distensione di nervi e sulla fatica.

D’altronde non c’è da dimenticare che la crioterapia, elaborata nel 1979 da Yamamuchi, un professore giapponese, nasce in ambito psichiatrico. Studi clinici successivi hanno consentito di conoscere meglio questo ramo di medicina, migliorata anche applicativamente in seguito. Oggi molti medici credono nelle qualità straordinarie della crioterapia come pratica riabilitativa anche e soprattutto per chi ha subito un ictus ischemico o soffre di patologie come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla.

FONTE IMMAGINE: ILGRAFFIO

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