Cromoterapia: dogmi e principi alla base della terapia dei colori

Tutto gira intorno ai colori, che sono un po’ l’essenza della vita. Tra i metodi di medicina alternativa più noti ed apprezzati vi è una terapia che prende proprio il nome dai tanti colori della natura: stiamo parlando ovviamente della ormai celebre cromoterapia.

In questo spazio il nostro approfondimento sulla cromoterapia in tutti i suoi aspetti.

Che cos’è la cromoterapia?

Come abbiamo specificato la cromoterapia è un valido metodo di medicina olistica. Si basa tutta sul mondo variopinto dei colori, al fine di offrire una cura, o un trattamento, per la correzione e la eliminazione di disturbi di varia natura. Non vi è alcuna prova scientifica a fondamento della cromoterapia che, difatti, si muove nel mondo dei colori che risultano essere indispensabili al fine di ritrovare, per corpo e spirito, armonia ed equilibrio.

Molto spesso questa viene definita anche terapia integrativa: funge spesso, infatti, da autentico supporto ad altre pratiche mediche scientificamente riconosciute e per questo reputate più invasive.

Cenni storici

Come quasi tutte le pratiche di medicina olistica, le pratiche cromoterapiche affondano le loro origini nella notte dei tempi. Usata ampiamente fin dai tempi degli antichi Egizi, e poi dai Romani, veniva sfruttata sotto la variante dell'”elioterapia”, letteralmente la terapia del sole, per il trattamento di diversi malanni. Bastava, insomma, esporre il proprio corpo all’irradiazione dei raggi solari, per ottenere un potere antidepressivo.

Così, dai tempi antichi ad oggi, la cromoterapia si è diffusa. I sostenitori di questa pratica sostengono che i colori influenzino le funzioni dell’organismo, tanto a livello metabolico, quanto nervoso ed immunitario.

Tanti colori, molteplici soluzioni

Sia in quella antica, sia in quella moderna, la cromoterapia vive e si alimenta di colori, a cui vengono conferiti dei particolari benefici e proprietà. Per questo, ad esempio, il verde è simbolo di natura e di equilibrio; il rosso di fuoco, sangue ed eccitazione.

Il blu, invece, in tutte le sue tonalità, si contrappone per essere colore della calma e della tranquillità. Il giallo, ancora, raffigura la parte intellettuale del cervello: secondo i sostenitori della cromoterapia questo colore aiuta lo studio favorendo la concentrazione, e contribuendo ad infondere gioia e felicità.

I principi della cromoterapia

Secondo i cromoterapisti, i colori vengono assorbiti dall’organismo. E lo fanno, in moltissimi modi: esistono strumenti e apparecchi specifici che possono diffondere radiazioni, oppure si può sfruttare l’energia naturale, ricorrendo agli effetti del sole che irradia la pelle racchiudendo nella luce l’intero spettro di colori.

Anche gli alimenti servono alla cromoterapia: contengono dei colori che vengono assorbiti dall’organismo quando ci si ciba. L’acqua anche è considerata ricca di irradiazioni luminose, caricando il corpo di energia. Finanche i vestiti che, arricchiti di colori, possono dare benessere ed armonia al corpo.

Ancora: per i cromoterapisti è utile sfruttare anche oli e pigmenti colorati, o rilassarsi in un bel bagno caldo con acqua arricchita di essenze. La cromoterapia ad irradiazione luminosa, in base al pensiero degli esperti, risulta una tecnica assai efficace poiché sfrutta le onde elettromagnetiche per la produzione di energia.

Fonte immagine: LifeGate

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