Ecco come riconoscere l’apnea del sonno

L’apnea notturna o apnea del sonno è un disturbo molto diffuso ma difficile da riconoscere ed accertare. Il punto è che le apnee del sonno si verificano quando dormiamo e ciò che lasciano è un senso di stanchezza e di mancanza di lucidità che spesso le persone tendono ad associare ad altre cause. Per questo è importante fare il test per apnea notturna e identificare il prima possibile la presenza o meno di questo tipo di disturbo. Perché fare il test per l’apnea del sonno e cosa comporta questo disturbo?

Quante apnee esistono?

Si tratta di un blocco della respirazione dovuto principalmente a due cause: una di tipo nervoso ed una di tipo ostruttivo. Nel primo caso il cervello dimentica di respirare in mancanza degli stimoli nervosi che dovrebbero giungere dai muscoli della respirazione. Questa mancata comunicazione tra organi, nervi e muscoli si traduce in apnee ripetute durante il sonno per le quali il soggetto colpito si risveglia stanco dopo un sonno molto agitato.

Ci sono poi le apnee che derivano da blocchi delle vie respiratorieche causano il rigonfiamento dei polmoni e l’impossibilità per l’aria di uscire dalle vie aeree. Questo riduce i livelli di ossigeno nel sangue e aumenta la pressione arteriosa.

Le conseguenze di questi blocchi della respirazione sul momento creano un sonno difficile e agitato, dove il soggetto sbuffa e si lamenta. Causano inoltre mal di testa al risveglio, sonnolenza e senso di affaticamento.

Come riconoscerle e diagnosticarle?

Per queste ragioni chi soffre di apnee del sonno si sente sempre molto stanco e confuso e, talvolta, rischia di addormentarsi mentre svolge attività come leggere un libro o guardare la televisione.

Le conseguenze riguardano anche la vita sociale e lavorativa perché i soggetti colpiti sono disattenti e meno produttivi, cosa che potrebbe risultare anche pericolosa nei momenti in cui svolgono attività delicate come guidare o cucinare. Per questo è importante leggere questo tipo di sintomi e fare dei test per appurare cosa succeda durante il sonno.

Ovviamente non è facile riconoscere le apnee notturne per chi dorme da solo. La maggior parte delle testimonianze utili a diagnosticare questo tipo di problemi proviene proprio da chi dorme assieme ad una persona colpita da apnee.

Osservare il sonno ed il comportamento diurno

Difatti è possibile riconoscere la presenza del disturbo quando il soggetto colpito russa in maniera rumorosa, si muove di continuo, sbuffa ed emette gemiti e lamenti durante il sonno. Lo stesso deve riportare durante il giorno una forte mancanza di riposo e lucidità, come descritto poc’anzi.

C’è poi da considerare che alcune apnee sono considerate fisiologiche mentre per altre è necessario intervenire. In generale queste devono verificarsi per almeno cinque volte per ogni ora di sonno e devono durare per almeno dieci secondi. In queste circostanze si dovrà intervenire con il medico per capire se le origini dipendono dal sistema respiratorio o da quello nervoso. In ogni caso sarà il medico a stabilire il miglior percorso sa seguire per diagnosticare l’apnea e intervenire prontamente per eliminarla.

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Fonte immagini: lettoquotidiano.it

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