Allenamento in ipossia: benefici e precauzioni dell’esercizio a bassa ossigenazione

Allenamento in ipossia

Prima di scoprire quali sono i benefici e le precauzioni da adottare durante l’allenamento in ipossia, cerchiamo di familiarizzare con il concetto di ipossia dando uno sguardo alla definizione fornitaci dal sito Humanitas: “L’ipossia è una condizione di carenza dell’ossigeno a livello dei tessuti dell’organismo. Può riguardare una specifica area dell’organismo (ipossia tissutale) o l’intero corpo (ipossia generalizzata)”. L’allenamento in ipossia, detto anche allenamento ipossico intermittente, è una tecnica non invasiva mirata a incrementare le prestazioni sportive e il benessere dell’atleta cambiando gli schemi respiratori abituali e adattando il corpo alla riduzione di ossigeno. Sebbene l’allenamento ipossico non preveda la somministrazione di farmaci, è in grado di stimolare una moltitudine di feedback biologici a livello sistemico, cellulare e tissutale. L’obiettivo principale di questa tecnica respiratoria è ottenere un aumento della resistenza allo sforzo fisico, un incremento significativo sia della performance cardiovascolare che della tolleranza del miocardio all’ipossia.

I benefici dell’allenamento in ipossia

Numerosi studi, provati e testati da 2 milioni di pazienti russi negli ultimi 30 anni, hanno dimostrato come l’allenamento in ipossia intermittente apporti numerosi effetti benefici e risultati straordinari. Da un punto di vista statistico, è stato stimato un aumento delle performance nel 75-95% dei casi. Nelle righe che seguono vi illustreremo, punto per punto, i principali effetti benefici comprovati dalla ricerca scientifica.

I benefici sul fronte cardiovascolare:

  • Incremento della performance cardiovascolari
  • Incremento della resistenza allo sforzo fisico
  • Aumento della vascolarizzazione del miocardio
  • Incremento del flusso coronarico per effetto della vasodilatazione
  • Azione anti-ipertensiva.

I benefici sul fronte metabolico:

  • Miglioramento del metabolismo aerobico
  • Riduzioni dell’appetito
  • Perdita di massa grassa
  • Riduzione dei livelli di colesterolo cattivo
  • Incremento della sensibilità all’insulina
  • Miglioramento della Sindrome da over training

I benefici sul fronte neurologico:

  • Miglioramento dell’efficienza neuronale
  • Aumento della neurogenesi (ossia la formazione di nuovi neuroni)
  • Incremento della sintesi di Catecolamine come L-DOPA e SERETONINA.

Come funziona l’allenamento in ipossia intermittente

L’allenamento ipossico intermittente si avvale di dispositivi tecnologici avanzati che simulano l’allenamento ad alta quota. Questi dispositivi, noti come elevation training mask, forniscono miscele di gas a ridotto quantitativo di ossigeno, dosate individualmente durante la procedura. L’allenamento ipossico intermittente consta di brevi periodi compresi tra i 5 e i 7 minuti di lieve o progressiva ipossia, interrotta da periodi simili di recupero. Tale programma di allenamento prevede tra le 10 e le 15 sedute complessive di workout ipossico in una settimana.

Le precauzioni e controindicazioni dell’allenamento in ipossia

I pareri dei fisiologi e dei ricercatori sui rischi causati dell’allenamento ipossico intermittente sono contrastanti tra loro. C’è chi sostiene che questa tecnica di allenamento non presenti particolari pericoli e c’è chi sostiene che debba essere eseguita con cautela. Gli esperti suggeriscono e insistono per il monitoraggio della frequenza cardiaca durante l’allenamento ipossico, per comprendere se il nostro organismo si stia adattando correttamente e gradualmente alla riduzione di ossigeno. Nella fase iniziale dell’allenamento in ipossia intermittente il battito cardiaco tenderà ad essere più elevato del normale, sino a raggiungere i valori standard che sanciscono l’avvenuto adattamento dell’organismo.

 

Potrebbe interessarvi anche: La respirazione profonda: come utilizzarla per il benessere

 

(Fonte immagine: Pixabay)
CONDIVIDI