Il finocchio, un toccasana per dieta e vita sana

finocchio

L’identikit dice che il nome scientifico è Foeniculum vulgare, la famiglia è delle Ombrellifere. Stiamo parlando del finocchio, pianta aromatiche che conoscete senz’altro e che domina le vostre ricette. Quello che forse non sapevate è che questo ortaggio fa anche benissimo alla nostra salute.

Vi diciamo rapidamente che tra le proprietà più importanti ci sono quelle digestive e depurative, essendo ricco di vitamine A, B e C e di minerali. Sono due le varietà più conosciute: il finocchio dolce e quello selvatico, che rimane più amaro. Quest’ultimo cresce in maniera spontanea a bordo di campi e sentieri di campagna (anche se si può trovare facilmente nei vivai e nei negozi di piantine) e viene usato come pianta aromatica per i suoi semi. La varietà coltivata invece ha una parte commestibile anche a crudo, detta grumolo, e lo riconoscete perché più tondo, basso e bianco rispetto a quello campestre.

Altre varietà sono quelle denominate Bianco dolce di Firenze, Finocchio di Parma, Finocchio di fracchia, Bianco Perfezione, Gigante di Napoli, Grosso di Sicilia.

Vediamo di capire però perché, oltre ad essere buono, il finocchio è anche un tocca sana per il nostro organismo.

I benefici del finocchio

benefici finocchio

Alleato nella lotta alla stanchezza e per il rafforzamento delle ossa, il finocchio è un cibo base in qualsiasi dieta dimagrante visto il bassissimo contenuto calorico e la quasi assoluta assenza di grassi. È inoltre composto dal 90% di acqua, per questo è un ottimo diuretico e digestivo.

Originario dell’Asia Minore, diffuso in tutta l’area mediterranea, ha un sapore particolarissimo, molto simile all’anice, con cui condivide la presenza di anetolo, un’assenza con la quale si fa la sambuca. Per il resto c’è l’1% di proteine, il 3% di fibre vegetali e un altro 1% fatto di carboidrati. Tra i minerali troviamo potassio, calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco, manganese e selenio, mentre per le vitamine registriamo la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C.

Anche questa pianta è amica delle donne: ricco di flavonoidi o fitoestrogeni, sostanze estrogeniche naturali, ha un effetto equilibrante sui livelli ormonali femminili, nella stimolazione di produzione di latte, nella riduzione dei disturbi del ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi del ciclo mestruale.

Il finocchio è in grado di agire sul fegato, migliorando la funzione epatica, e sul sistema nervoso, alleviando prevenendo spasmi muscolari. Se poi non avete fame o soffrite di inappetenza acuta, mangiare questo ortaggio è importante perché capace di stimolare l’appetito e la secrezione gastrica grazie ai suoi principi aromatici.

Come usare il finocchio

Non vogliamo stare qui a farvi una lista di ricette col finocchio. Le conoscerete senz’altro e le farete benissimo. Quello che vi vogliamo dire è che nella cultura contadina il finocchio si mangia soprattutto crudo, per mantenere alterate le sue potenzialità idratanti e rimineralizzanti. Usato anche in insalate, minestre e vellutate, il finocchio si presta a centrifughe depurative, alla creazione di pane, taralli e salumi oltre che liquori. Mai sentito parlare di finocchietto?

La parte che ci interessa però è anche quella del finocchio in erboristeria. Qui possiamo trovare estratti e preparati contro la pesantezza di stomaco, la digestione problematica, flatulenza e meteorismo.

Molto famoso è anche l’olio essenziale, usato per ridurre la fisiologica peristalsi intestinale e contro gli spasmi del tubo digerente.

Finocchio e allattamento

Infine un paragrafo a parte va dedicato al grande binomio di questa pianta. Il finocchio è infatti consigliato alle donne in allattamento, in quanto agisce positivamente sulla produzione di latte materno, che diventa anche più gradevole e dolce per il bambino.

Che sarà subito abituato al sapore di questa pianta!

Fonte immagini: tuttogreen.it; personalreporter.it

 

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