L’agopuntura: dove nasce, cosa è e a cosa serve?

l'agopuntura

Quando si parla di agopuntura si fa riferimento, anzitutto, ad una tecnica medica che ha origini remote nella Cina della preistoria. Oggi, invece, si parla di agopuntura come una delle forme più conosciute e note di medicina olistica, sempre più praticata ad ogni latitudine del pianeta, da Oriente ad Occidente e viceversa.

In questo spazio approfondiremo le maggiori curiosità legate all’agopuntura andando a specificare la sua essenza e la sua utilità per il benessere dell’individuo.

Cosa è?

L’agopuntura è una forma di medicina alternativa, non scientifica e non verificata, consistente nell’inserzione di aghi in punti specifici del corpo umano, al dine di promuovere la salute e il benessere dell’individuo. Questa l’accezione classica del termine che, secondo la medicina tradizionale cinese, riesce a stimolare i punti in cui è necessario correggere degli squilibri nel flusso della cosiddetta “energia interna” (qi in Cina e Corea), tramite canali conosciuti come meridiani, ovverosia i canali in cui scorre l’energia di cui sopra.

Gli effetti prodotti dall’agopuntura hanno dato risultati differenti in termini di efficacia della pratica che, comunque, è largamente utilizzata ed ha trovato un largo successo anche nel mondo occidentale (come per esempio in Italia) seppur non così penetrante come potrebbe sembrare. Non tutti gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, accettano questa forma alternativa di medicina.

A cosa serve?

L’agopuntura ha dalla sua l’ambizione di curare l’individuo nella sua totalità: benessere fisico ma anzitutto mentale, insomma. Stando all’OMS, l’agopuntura è utilizzata nei campi più disparati come soluzione di cura. Specificamente viene utilizzata nella terapia del dolore, per periartriti, artrite reumatoide, dolori post-operatori, osteoartrosi. Per disturbi neurologici, in luoghi di emicranie, vertigini, cefalee, disturbi dermatologici e polmonari, ma anche digestivi ed ematologici.

Anche altri fastidi possono rientrare nel campo d’operazione dell’agopuntura: le aritmie, ma anche altri disturbi come l’incontinenza urinaria e la sterilità, dolori mestruali e via dicendo.

Si può fare senza aghi?

L’agopuntura è, per l’appunto, caratterizzata dagli aghi inseriti nella parte del corpo interessata dal disturbo o dal fastidio. Tuttavia è possibile sottoporsi a trattamenti di agopuntura anche senza l’utilizzo degli aghi, che molto spesso spaventano i pazienti.

Si ricorre, in questo specifico caso, al trattamento di nutripuntura, una versione alternativa in salsa occidentale, che sostituisce gli aghi con informazioni elettromagnetiche volte a riequilibrare un organo specifico (come il fegato), o un sistema (come quello immunitario).

L’agopuntura aiuta a dimagrire?

Molti si chiedono se l’agopuntura, con tutti i suoi benefici, sia un efficace stimolo per dimagrire e perdere peso. Purtroppo questa tecnica, come tante, non fa miracoli. Quindi no, l’agopuntura non aiuta in nessun processo di dimagrimento, poiché non esistono nel corpo dei punti stimolabili per la riduzione della fame o l’alterazione del metabolismo.

E per smettere di fumare?

Molti pazienti si sono sottoposti a interventi di agopuntura per smettere di fumare. Effettivamente l’agopuntura ha efficacia nell’interruzione della dipendenza da nicotina ed ha contribuito a trasformare molti attivi fumatori in non-fumatori. Il trattamento si basa sull’analisi completa dei sintomi di astinenza e mira a bilanciare le energie del corpo per migliorare la salute.

Tuttavia, nella comunità scientifica, non c’è unanimità di giudizio su questo: studi, anche recenti, dimostrano che gli effetti difficilmente sono stati capaci di durare oltre i sei mesi dalla terapia. Il dibattito da questo punto di vista è più che mai aperto.

Fonte immagine: Reccom Magazine

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