Malasanità e risarcimento danni

malasanità

In questo articolo ci occupiamo dell’attività svolta quotidianamente da uno Studio Medico Legale, in particolare analizziamo come si affronta la cosiddetta malasanità con l’ausilio dello Studio Medico Legale Dott.ssa Gargiulo con sede a Milano. La Dott.ssa Lucia Gargiulo, Dirigente medico superiore della Polizia di Stato, svolge questa attività da circa venti anni e ha potuto esaminare nel corso degli anni una ampia casistica soprattutto nel campo di malasanità in ginecologia e ostetricia, ortopedia, chirurgia, cardiochirurgia etc

Il primo passo è definire cosa intendiamo per malasanità ed in questo, da un punto di vista scientifico, ci avvaliamo della Dott.ssa Gargiulo?

Chiunque per imperizia, imprudenza e negligenza ovvero per inosservanza di regolamenti, ordini o discipline nello svolgimento della propria arte o professione, cagiona ad altri danni fisici o psichici o la morte, soggiace in sede penale a sanzioni restrittive della libertà personale, in sede civile ad obblighi risarcitori ed in sede ordinistica o deontologica a sanzioni disciplinari.

Quando però si può parlare di malasanità? È cioè sufficiente che la struttura sanitaria, il medico, la Clinica privata abbiano commesso un errore per potere parlare di malasanità e quindi per poter accedere ad un risarcimento danni malasanità?

Bisogna precisare che, ovviamente, sostiene la Dott.ssa Gargiulo qualsiasi discussione in materia di errore medico (comunemente denominata malasanità) e di colpa professionale ha senso solo quando sia stato preliminarmente dimostrato in modo certo l’esistenza obiettiva del danno alla persona e, quindi, la prova di causalità materiale fra l’esito dannoso e la prestazione sanitaria attuata.

Si parla quindi di malasanità, quando un errore terapeutico o diagnostico del medico provoca un danno al paziente che ha richiesto una prestazione sanitaria. Quindi, in parole povere, si parla di errore medico nei casi in cui il professionista, non attenendosi alle Linee guida o alla buona prassi medica, provoca con il suo operato danni o lesioni permanenti al paziente. 

Attualmente si stima che in Italia ci siano ben 300.000 contenziosi pendenti per errore medico. Con la riforma della Legge Gelli si è tentato di sveltire e agevolare le procedure di conciliazione tra medico e paziente, anche in considerazione del fatto che la maggior parte di queste cause sono di importo relativamente basso.

E’ stata istituita anche una apposita Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari, per studiare un fenomeno in rapida evoluzione.

La Commissione ha fotografato un quadro notevolmente diverso da regione a regione, indicando quali sono le tipologie statisticamente più frequenti di errore medico. La Commissione ha precisato che “gli episodi di malasanità non sempre però hanno a che fare con l’errore diretto dell’operatore: spesso questi episodi derivano da disservizi, carenze, strutture sanitarie inadeguate, inefficiente servizio di eliambulanza, lunghe attese al pronto soccorso, difficoltà di trasferimenti dal paziente da un ospedale ad un altro, casi di infezioni ospedaliere”. Per quanto concerne i settori più a rischio di imbattersi in casi di malasanità in Italia, risultano i seguenti:

  • anestesia
  • Chirugia generale
  • ginecologia
  • odontoiatria 
  • oncologia

Un ruolo fondamentale nella determinazione dell’errore medico e nello svolgimento delle attività che ne conseguono (stragiudiziara e giudiziaria) viene svolto dal medico legale. Il medico legale è quella figura professionale che ha il compito di determinare, da un punto di vista tecnico scientifico se vi siano effettivamente gli elementi della colpa medica.

Qual’è l’attività che quotidianamente svolge un medico legale, ed in particolare lo Studio Medico Legale Dott.ssa Gargiulo, quando un paziente lo informa di un possibile caso di malasanità?

Preliminarmente il mio studio medico legale raccoglie la documentazione medica del paziente incluse le cartelle cliniche che saranno richieste alla struttura ospedaliera. Per cartella clinica si intende l’insieme di documenti che registrano un complesso eterogeneo di informazioni sanitarie, anagrafiche e sociali aventi lo scopo di rilevare il percorso diagnostico terapeutico del paziente al fine di predisporre gli opportuni interventi medici ed effettuare indagini statistiche e medico legali. Una volta raccolta la documentazione è compito del medico legale analizzare il precorso clinico del paziente per determinare se siano stati commessi errori diagnostici o terapeutici di qualsiasi ordine.

Accertata l’esistenza dell’errore medico lo Studio Medico Legale Dott. Gargiulo, stabilisce il relativo danno alla persona e quindi l’esistenza della malasanità. Sempre con l’ausilio del medico legale, in sede stragiudiaziale o giudiziaria ci si adopererà per ottenere il risarcimento del danno subito. Il risarcimento danni da malasanità potrà essere richiesto sia in sede civile che in sede penale, anche se le procedure sono estremamente differenti nel percorso e negli effetti.

Quando si parla di malasanità bisogna inoltre distinguere tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

A seguito della recente emanazione della legge Gelli (legge n. 24/2017), i connotati della responsabilità civile del sanitario sono stati definiti in maniera chiara e differente a seconda che la responsabilità per un determinato danno medico debba essere ascritta a coloro che operano presso una struttura sanitaria (a qualsiasi titolo) o alla struttura sanitaria, sia essa privata che pubblica.

Mentre, infatti, i medici rispondono a titolo di responsabilità extracontrattuale, e quindi ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, le strutture sanitarie rispondono a titolo di responsabilità contrattuale, con tutte le conseguenze che ne derivano i termini di onere probatorio e di prescrizione (che è quinquennale per la responsabilità extracontrattuale e decennale per la responsabilità contrattuale).

La procedura giudiziale, tuttavia, a seguito della riforma Gelli del 2017, è sempre subordinata al preventivo espletamento di una consulenza tecnica preventiva che è una procedura che affida a un C.T.U. (di solito medico legale) nominato dal tribunale competente, il compito di accertare in via preliminare l’an e il quantum della responsabilità medica con una perizia medico legale che diverrà poi un sostegno valido per trovare un accordo o per decidere se intraprendere o meno il giudizio vero e proprio. 

Quanto tempo si richiede per ottenere un risarcimento malasanità, ovvero perché venga riconosciuto il danno subito ingiustamente dal paziente?

E’ difficile dare una risposta sintetica a questa domanda in quanto i tempi per il riconoscimento del risarcimento da malasanità varia molto a seconda di alcuni fattori. La perizia medico legale redatta dal medico legale deve contenere tutti gli elementi di errore medico e deve essere particolarmente puntuale, l’avvocato che segue la pratica deve anch’esso essere specializzato nella materia della malasanità. Possiamo comunque in linea di principio affermare che se vi sono tutti gli elementi una pratica in fase extragiudiziale può essere molto rapida e concludersi in sei/otto mesi, invece se si procede con ATP (Accertamento tecnico preventivo) i tempi possono essere un po’ più lunghi nell’ordine di qualche mese.

E’ quantificabile il risarcimento danni malasanità che si può ottenere?

A questa domanda non si può in alcun modo rispondere perché varia moltissimo a seconda dell’errore e soprattutto del danno cagionato.

Oltre al risarcimento per malasanità di cosa si occupa il suo Studio Medico Legale?

Oltre a far ottenere il risarcimento da malasanità ci occupiamo di risarcimento assicurativo e sinistri stradali. Ogni giorno molte persone subiscono infortuni di qualsiasi genere, sinistri stradali, infortuni sul posto di lavoro, infortuni domestici e hanno diritto, se assicurati, ad ottenere il risarcimento del danno subito. Affinchè questo possa avvenire è necessario rivolgersi ad un medico legale che può redigere la perizia medico legale al fine di evidenziare l’effettivo danno subito e quantificarlo. E’ necessario, infatti, arrivare alla visita medico legale con l’assicurazione, già provvisti della perizia medico legale e magari, se possibile, anche con l’ausilio di un medico legale che avvalori le nostre ragioni per ottenere il giusto risarcimento assicurativo.

Dott.ssa Lucia Gargiulo

Studio Medico Legale Dott.ssa Gargiulo

 

Fonte immagine: blife.it

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