Biancospino: benefici e controindicazioni

biancospino pianta

Il biancospino (Crataegus oxyacantha), conosciuto come la “pianta del cuore” è una sempreverde della famiglia delle Rosaceae, che vanta numerosi benefici e proprietà per la salute e l’organismo dell’uomo.

Ricco di flavonoidi, il biancospino è ricco di antiossidanti e protegge il sistema circolatorio dell’organismo umano grazie alle sue eccezionali proprietà cardioprotettive. Aiuta a ridurre i battiti cardiaci accelerati e previene l’arterosclerosi.

Questa guida di Consigli Benessere approfondisce i benefici omeopatici e naturali del biancospino in gocce, della tintura madre e gli effetti collaterali derivanti dal trattamento per lungo tempo.

Biancospino: habitat e descrizione della pianta

albero biancospino

Il biancospino o Crataegus oxyacantha è una pianta perenne che cresce spontanea in Europa, Asia e America, in particolare nelle zone a clima temperato.

Anche sulla nostra penisola è possibile trovare macchie di biancospino che crescono su tutto il territorio soprattutto nel sottobosco, in pianura e nelle zone montuose (fino ai 1500 metri di altitudine).

Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, l’etimologia del termine richiama la parola di origine greca kràtaigos che significa “forza”.

Il biancospino è una sempreverde che, per i suoi bei fiori di colore bianco latte, si presta ad essere una pianta ad uso ornamentale e decorativa, oltre che officinale.

L’albero ha un’altezza di circa 4 metri e le infiorescenze spuntano tra aprile e maggio; sul finire dell’estate nascono le bacche di colore rosso che rimangono disponibili per tutta la stagione invernale.

Biancospino gocce: benefici al sistema cardiovascolare

Uno dei benefici più importanti ascrivibili all’utilizzo del biancospino in gocce è combattere l’insufficienza cardiaca e tutte le patologie che possono incidere sul regolare funzionamento del muscolo cardiaco.

Numerosi sono gli studi e le ricerche scientifiche che hanno validato i risultati e gli effetti positivi che il biancospino ha sui pazienti malati di insufficienza cardiaca.

Diversi studi pubblicati su Pharmacognosy Review mettono in evidenza come le bacche di biancospino migliorano in modo significativo il funzionamento dell’apparato cardiovascolare.

The Journal American Family Physician ha messo in evidenza come il biancospino possa migliorare i sintomi di affaticamento e la mancanza di respiro in soggetti affetti da disturbi cardiovascolari.

Le gocce di biancospino (assunzione di circa 900 milligrammi al giorno per un lasso di tempo di due mesi) sono efficaci per combattere le cardiopatie e per migliorare i sintomi dell’insufficienza cardiaca.

Su un campione di 952 pazienti affetti da insufficienza cardiaca, l’assunzione quotidiana del biancospino in gocce diminuisce i sintomi di insufficienza cardiaca come le palpitazioni, i problemi respiratori e l’affaticamento respiratorio.

Le gocce di biancospino sono un concentrato di sostanze benefiche:

  • Flavonoidi (antiossisanti) fra cui si apprezza la presenza della rutin, dell’iperoside, della quercetina e dell’apigenina;
  • Triterpeni, fra cui rinveniamo la presenza dell’acido ursolico e dell’oleanolico;
  • Proantocianidine;
  • Tiramina.

Dalla presenza di questi principi attivi che costituiscono le gocce di biancospino si possono apprezzare le proprietà cardiotoniche, vasodilatatrici coronariche e ipotensive.

Le gocce di biancospino sono un rimedio utile per combattere l’angina, cagionata dal basso afflusso di sangue al cuore. Una ricerca pubblicata su The Indian Journal of Traditional Knowledge ha messo in evidenza come il biancospino dilati i vasi sanguigni coronarici e migliori il flusso sanguigno. Inoltre, rafforza i vasi sanguigni e le pareti del cuore contribuendo al miglioramento dei battiti cardiaci.

Biancospino tintura madre: un valido rimedio omeopatico

La tintura madre di biancospino, ricavata dai fiori ha un’azione cardioprotettiva e combatte gli stati d’ansia ed è utilizzata da chi soffre di extrasistole ed ipertensione. È un valido un rimedio omeopatico per conciliare il sonno.

La tintura madre di biancospino è indicata per regolarizzare le funzionalità dell’apparato cardiovascolare, per prevenire le complicanze nei pazienti anziani, a rischio di angina pectoris o infarto, affetti da influenza o polmonite e per il controllo della pressione sanguigna.

Uno studio pilota condotto dalla Readings University nel Regno Unito ha validato diversi interessanti risultati che occorre esaminare.

I pazienti ai quali è stata somministrata l’assunzione giornaliera di 600 milligrammi di tintura madre di biancospino, dopo dieci settimane di trattamento quotidiano, hanno raggiunto una netta riduzione della pressione arteriosa diastolica.

Oltre a queste proprietà, la presenza della vitexina nella tintura madre del biancospino la rende un ottimo rimedio naturale avente proprietà di spasmolitico, sedativo e ansiolitico.

Infatti, è un rimedio naturale e ideale se si offre di disturbi da insonnia: se associato alla valeriana, il biancospino rilassa i nervi e contribuisce a stimolare il sonno.

Biancospino: le controindicazioni

Come tutte le piante medicinali e gli altri rimedi naturali, anche il biancospino contiene principi attivi che possono cagionare effetti collaterali.

L’assunzione delle gocce o degli estratti o di compresse di biancospino sono sconsigliate per chi soffre di pressione bassa. Infatti, prima di assumere questo valido rimedio omeopatico, è buon consiglio consultare sempre il medico curante.

A lungo andare, l’assunzione del biancospino ha effetti collaterali di intensità più o meno grave: nausea, cefalee, disturbi gastrointestinali, palpitazioni, vampate di calore, affaticamento, perdita di appetito, tachicardia, stanchezza.

Se si soffre di gastrite è meglio non assumere integratori alimentari a base di biancospino; sospenderne l’assunzione nel caso in cui si manifestino questi effetti indesiderati.

Durante la gravidanza e l’allattamento del neonato è bene chiedere il parere del ginecologo se assumere gocce o compresse di biancospino.

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Biancospino: benefici e controindicazioni
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