Non solo prurito, anche l’ortica ha i suoi benefici

ortica

L’abito non fa il monaco dice il proverbio. Quindi non giudicate una persona dal suo vestito e… non giudicate una pianta da quanto vi pizzica! Sì, perché l’ortica, la peste dei vostri giardini e orti, è in realtà un vero alleato per la vostra salute.

Il suo nome scientifico è Urtica dioica, e volvendo fare i tecnici si tratta di una pianta erbacea diffusa sia in oriente che in occidente, famosa per irritare la pelle che entra a contatto con i peli che ha su foglie e fusti.

Il primo grande ostacolo, anche psicologico, è proprio questo ma potrete superarlo facilmente indossando un paio di guanti prima di raccoglierla. Quello che vi consigliamo è di raccogliere l’ortica, per usi curativi o gastronomici, lontano dalle zone trafficate, visto che le sue foglie assorbono inquinamento e gas nocivi. Quest’ultime, una volta cotte o essiccate, perdono la loro proprietà irritante.

Vediamo però di capire bene perché e in che modo l’ortica può essere utile alla nostra salute.

Proprietà ortica

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L’ortica è ricca di potassio, ferro, fosforo, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. I primi ad utilizzarla in cucina erano stati i greci, sin dalla tarda antichità: stando a quanto si legge nei loro trattati, raccoglievano ortica prima dell’arrivo della primavera. Le foglie di ortica contengono inoltre rame e zinco, un fattore particolarmente interessante per chi deve rafforzare unghie e capelli.

L’ortica è rimineralizzante, ovvero è adatta ad essere consumata soprattutto da parte di coloro che soffrono di artrite e malattie reumatiche, vista la sua densità di oligoelementi. Toccasana per le donne, soprattutto per coloro che vanno incontro alla menopausa, l’ortica è insieme al sesamo, alle mandorle e ai broccoli tra le principali fonti vegetali di calcio, che aiuta a rafforzare la massa ossea.

Il ferro presente nelle foglie la rende invece amica di tutti coloro che soffrono di anemia o malattie legate alla carenza di ferro. Altre proprietà sono quelle antidiabetiche ed emostatiche.

Come assumere l’ortica

Se vivete in campagna o in prossimità di sentieri e orti, avete la possibilità di raccogliervi da soli questo pianta. Per tutti gli altri, invece, si possono trovare foglie e radici di ortica, già essiccate, in erboristeria.

Tra le sue declinazioni ci sono:

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  • La tintura di ortica. Particolarmente consigliata in autunno, si prepara macerando 10 grammi di foglie essiccate in 100 grammi di alcol per liquori, avendo cura di aggiungere di 30 millilitri d’acqua. Si deve conservare in un flacone o una bottiglia di vetro scuro, per evitare il contatto con i raggi del sole, e lasciare riposare al buio per dieci giorni. Una volta ottenuta si può usare, in poche gocce, per un massaggio del cuoio capelluto, per rinforzare i capelli e per prevenirne la caduta stagionale.
  • Infuso di ortica. Consigliato per chi soffre di carenza di ferro, insieme al consumo di spinaci e legumi, o carote e agrumi, si prepara lasciando riposare un cucchiaio di fiori essiccati di ortica in un bicchiere di 250ml di acqua bollente. Si lascia freddare ed è pronto per il consumo.

Ortica in cucina

L’ortica oltre ad essere usata come rimedio naturale, è protagonista anche di tantissime ricette: involtini, frittate, ravioli fatti in casa, risotti. Basta sbollentare le foglie per alcuni minuti e sminuzzarle una volta scolate. Si utilizzano così al pari di broccoletti e spinaci in minestroni, zuppe, torte salate e vellutate.

Fonte immagini: blog.edoapp.it; ristorazioneitalianamagazine.it

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