Obesità: quali sono i rischi per la salute e come curarsi

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Cos’è l’obesità

In Italia sono molti i casi di obesità, al punto che questa rappresenta una delle maggiori fonti di rischio in termini di salute pubblica, se non la maggiore in assoluto. Ma di cosa si tratta? Per obesità si fa riferimento a una situazione che vede un accumulo fuori scala di grasso nel corpo, tale da mettere a repentaglio il benessere dell’individuo e le sue aspettative di vita. Una condizione che può essere definita tramite il calcolo del BMI, eseguibile facilmente anche online, da cui si ottiene la misura del proprio indice di massa corporea, un elemento decisivo per poter determinare il peso ideale. Quando il BMI supera il valore di 30, significa che si è in presenza di una situazione di obesità, dovuta a due fattori principali: un dispendio calorico giornaliero al di sotto degli standard (causato perlopiù dalla sedentarietà) e un accumulo di grasso favorito dall’assunzione di chilocalorie quotidiane in eccesso.

Quali rischi comporta

Come anticipato poco sopra, l’obesità è una condizione che comporta molti rischi, capaci di mettere in serio pericolo la salute di un individuo. In primo luogo, l’accumulo di grasso nell’organismo può provocare diversi problemi a livello cardiocircolatorio, con gravi conseguenze come gli infarti. Altri problemi derivanti da questa situazione possono essere gli ictus, l’ipertensione, l’innalzamento del colesterolo cattivo e persino l’asma. Secondo recenti ricerche scientifiche, poi, l’obesità può anche aumentare il rischio di insorgenza di tumori: soprattutto se si parla dei mali che possono colpire il colon, il pancreas, il seno, la cistifellea e i reni. Quali sono gli altri pericoli portati da questa condizione? Ad esempio lo sviluppo del diabete di tipo 2, insieme all’invecchiamento prematuro delle cellule cerebrali e alla riduzione di volume del cervello, come fra l’altro dimostrato da uno studio della Cambridge University. Infine, l’obesità comporta anche diversi problemi a livello osteo-articolare, il rischio di maggiore predisposizione al morbo di Alzheimer, le apnee notturne e addirittura la depressione.

Come curare l’obesità

Naturalmente il primo consiglio, nonché il più importante, è di affidarsi ad uno specialista, seguendo poi l’iter di cure prescritte dal medico. Il tutto con l’appoggio di un nutrizionista esperto, che indicherà un percorso virtuoso in termini di dieta e alimentazione. Anche l’intervento di uno psicologo può diventare molto prezioso, perché alle volte l’eccesso di cibo lo si deve a una reazione nervosa. È chiaro che, in ogni caso, molto dipende dalla volontà del paziente, che dovrà gioco forza modificare il proprio stile di vita per perdere peso. Dunque si dovrà dire addio alla sedentarietà, iniziando gradualmente un’attività fisica continua, senza esagerare, viste le condizioni non allenate dell’organismo: le semplici passeggiate o anche la marcia, all’inizio, possono aiutare parecchio a rimettersi in forma. Ovviamente gioca un ruolo fondamentale l’educazione alimentare: non solo in termini di cibi, ma anche di porzioni e di numero di pasti. Per quanto concerne la terapia farmacologica, questa va sempre seguita sotto indicazione del medico curante.

In conclusione, guarire dall’obesità è possibile, ma serve pazienza e soprattutto un cambio radicale delle proprie abitudini.

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