Olio di pesce: perché il contenitore naturale di Omega-3 fa bene alla salute

L’olio di pesce è spesso al centro di un ampio dibattito, laddove è sempre più difficile trovare risposte convincenti e soprattutto coerenti. Molti si chiedono, infatti, se faccia bene o male. Altri ne sconsigliano l’uso, a fronte di una vasta platea che ne decanta i benefici.

In questa sede faremo chiarezza sull’olio di pesce, spiegando altresì perché è in realtà molto importante e, nella fattispecie, perché fa bene all’organismo umano.

L’olio di pesce, un contenitore di Omega-3

L’olio di pesce è l’elemento naturale che contiene, generosamente, le più grandi quantità di Omega-3, fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo umano. Ciò rende l’olio di pesce, molto semplicemente, un grasso buono contenuto nell’animale da cui prende il nome.

I grassi vengono accumulati e provengono da micro-alghe o da animali che costituiscono preziosi cibi per i pesci stessi. Qui l’Omega-3 si trova, infatti, in maniera piuttosto abbondante. Questa categoria di acidi grassi particolarmente salutari si trovano in più tipologie di pesce: ne contengono ottime quantità anche le acciughe, per fare un esempio, o salmoni.

Va fatta attenzione a particolari tipi di pesci che invece accumulano tossine, come il pesce spada. Più in generale l’Omega-3 è presente in altri alimenti, come verdure a foglia verde, olio di colza o di soia, fino ai semi di lino.

Olio di pesce: fa bene sì o no?

Per quanti se lo stanno ancora chiedendo: sì, l’olio di pesce fa bene. Anzitutto perché contiene i già citati grassi della famiglia degli Omega-3. E questo, di per sé, costituisce indubbi vantaggi: abbassa i livelli dei trigliceridi, dunque abbatte il colesterolo favorendo la pressione arteriosa. Si rivela, dunque, fondamentale per chi soffre di ipertensione.

Più in generale l’olio di pesce aiuta a ridurre fenomeni infiammatori, come l’artrite reumatoide, la dermatite e i dolori dovuti a forti infiammazioni. Sulle funzioni cerebrali, al contrario di quanto sostiene parte della scienza, non avrebbe effetti benefici di nessun tipo.

La buona notizia, però, è che l’olio di pesce può influire sull’umore. Perché gli Omega-3, come certificano alcune sperimentazioni effettuate all’Università di Pittsburgh (USA). Gli studiosi dell’Università avrebbero notato che, dopo l’assunzione di Omega-3, sarebbe aumentato il volume di quelle zone cerebrali che controllano le emozioni. Le stesse zone, in persone depresse o con disturbi comportamentali sembrano invece essere ridotte.

Per quanto riguarda la consumazione di Omega-3, è consigliabile assumerne 2,5/ 3 grammi al giorno. Il pesce, dunque, col suo succulento e salutare olio, andrebbe mangiato due o più volte a settimana.

Fonte immagine: Macrolibrarsi

CONDIVIDI