Orecchie e igiene: 5 consigli per pulirle al meglio

come pulire le orecchie

Quando si parla di orecchio si parla spesso di patologie, di misurazione dell’udito o di fattori estetici, ma talvolta si sottovaluta o ci si dimentica del tutto di un argomento che dovrebbe invece essere tenuto bene in considerazione per la nostra salute: l’igiene. Vediamo insieme, quindi, l’orecchio perché è importante avere un orecchio pulito, qual è la funzione dell’igiene auricolare e come pulire le orecchie in modo semplice e sicuro. 

Sottovalutare l’igiene delle orecchie può portare a spiacevoli conseguenze: è infatti un organo molto sensibile ed estremamente complesso, che non ha la sola funzione di percepire i suoni, bensì svolge un importante funzione anche per mantenere l’equilibrio e regolare l’orientamento. 

È sensibile ai cambiamenti ambientali come umidità e temperatura, e soprattutto alla variazione della pressione (è il motivo per cui la maggior parte delle persone soffre di dolorose fitte all’orecchio quando viaggia in aereo, per esempio, o quando fa immersioni, per via della variazione dell’altitudine nel primo caso e della pressione dell’acqua nel secondo).

Ma oltre ad essere un organo molto delicato, l’orecchio è anche “intelligente”: è infatti dotato di un comodo sistema di auto-pulitura, che si basa sull’azione delle ghiandole sebacee e ceruminose posta alla base del condotto uditivo. Esse regolano la produzione di cerume, una sostanza indispensabile sia per la naturale lubrificazione della parte interna dell’orecchio, sia per la protezione della parte esterna da agenti esterni: polveri, sporcizia e piccole particelle vengono raccolte dal cerume grazie alla sua consistenza adesiva e poi spinte fuori dal condotto uditivo insieme al cerume stesso.

Nonostante questi utili meccanismi di difesa, da parte nostra è necessario non trascurare la pulizia dell’orecchio, per non incorrere in spiacevoli conseguenze. Questi sono quindi cinque consigli sulla detersione delle orecchie, che vi aiuteranno a mantenere una corretta igiene senza esagerare con interventi invasivi e senza perdere tempo con interventi inefficaci.

Cosa fare per pulire le orecchie

In condizioni normali, la detersione dell’orecchio non deve destare particolare preoccupazione: è una routine molto semplice da portare a termine, poco invasiva e assolutamente alla portata di tutti. In genere, infatti, è sufficiente pulire la parte esterna dell’orecchio, ovvero il padiglione auricolare: la cosa migliore è usare un panno pulito di cotone, leggermente imbevuto di acqua tiepida o leggermente calda. Per una pulizia più approfondita, si può usare anche un po’ di detergente neutro delicato: un sapone per le mani, che sia non aggressivo e non troppo profumato, andrà benissimo. Se usate il sapone, ricordatevi di risciacquare bene, utilizzando sempre un panno imbevuto d’acqua e ben strizzato e poi asciugando accuratamente.

Siate invece generosi con la frequenza con cui vi lavate: non abbiate timore di esagerare, perché se la detersione non è aggressiva può essere svolta anche ogni giorno. Un consiglio è adottare questa prassi durante la normale routine di pulizia del viso, meglio la sera prima di andare a dormire piuttosto che la mattina prima di uscire, in modo che eventuali tracce di umidità possano asciugarsi prima che l’orecchio sia esposto a spifferi e correnti d’aria.

Cosa non fare per pulire le orecchie

Avrete notato che abbiamo consigliato di usare un panno ben strizzato e non direttamente l’acqua: se quest’ultima si deposita nella parte interna dell’orecchio, infatti, potrebbe creare spiacevoli ristagni e la conseguente formazione di germi e batteri. Se si espone l’orecchio umido alle rigide temperature invernali, inoltre, c’è il rischio che si infiammi: il passo verso una forte influenza è molto breve!

Un altro errore da non fare è usare il cotton-fioc troppo in profondità: se volete usare questo strumento, limitatevi al padiglione auricolare e non infilatelo nel condotto auricolare. Il cotton-fioc, infatti, se usato in maniera scorretta, spinge cerume e sporcizia ancora più all’interno dell’orecchio, con il rischio di creare fastidiosi tappi di cerume, oppure di procurarsi piccole lesioni alla pelle o addirittura, nei casi più gravi, una vera e propria lacerazione del timpano. Usare con cautela!

Come pulire le orecchie dei più piccoli

Il segreto per prendersi cura dell’igiene delle orecchie più piccine è semplicemente la delicatezza: cercate di essere leggeri e di non strofinate, non andate assolutamente oltre il padiglione auricolare e non usate il cotton-fioc o altri strumenti rigidi e non elastici. Usate un sapone adatto alla detersione delle pelli sensibili e soprattutto non lasciate che sia il bambino stesso a maneggiare gli strumenti per la detersione: potrebbe farsi male senza accorgersene. 

Come curare l’igiene dell’orecchio infiammato

Quando l’orecchio è infiammato ha bisogno di cure più specifiche. Se il medico ha diagnosticato un’otite, è ancora più importante non introdurre alcun strumento all’interno dell’orecchio. Aspettate che gli antibiotici o i farmaci prescritti dal medico facciano effetto e che la malattia faccia il suo corso. Tenete l’orecchio il più possibile asciutto e al riparo da freddo e sporcizia, ma evitate di usare tappi o qualsiasi cosa possa ostruire il condotto auricolare. 

È consigliato applicare degli impacchi caldi sull’area della testa che interessa l’orecchio, e non dimenticate di applicare regolarmente delle gocce emollienti specifiche per il vostro disturbo, secondo la posologia più indicata. 

Come prevenire malanni e infezioni

L’uso delle gocce emollienti per le orecchie è indicato anche in fase di prevenzione, ma senza esagerare (una volta a settimana sarà più che sufficiente): questi prodotti sono infatti in grado di sciogliere il cerume in eccesso, specialmente in presenza di tappi. Se preferite un rimedio naturale, provate con il buon vecchio olio d’oliva!

Per evitare infiammazioni, inoltre, s raccomanda di asciugare bene le orecchie prima di esporle al freddo. In caso di emergenza, potete usare un asciugacapelli, con aria calda ma rovente e posizionato sufficientemente lontano dal padiglione per non ustionare la pelle più esposta. In questo modo sarete sicuri di eliminare anche l’umidità in eccesso.

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