Orzaiolo: cos’è e rimedi naturali

orzaiolo

Gli occhi sono l’organo di senso principale dell’apparato visivo e proprio per questo la salute degli occhi è molto importante. Diversi sono i disturbi oculari molto comuni, esclusi i difetti della vista. Tra loro vi è l’orzaiolo, ossia una tumefazione localizzata del bordo della palpebra vicino all’attaccatura delle ciglia. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono i rimedi.

Orzaiolo: che cos’è

L’orzaiolo è una fastidiosa infezione della palpebra dell’occhio che si manifesta tramite un rigonfiamento simile ad un foruncolo. A differenza di un brufolo, il dolore ed il fastidio sono molto più intensi, così come i tempi di guarigione sono, chiaramente, più lunghi. L’orzaiolo può essere esterno oppure interno alla palpebra. Se è interno, chiaramente, causerà maggiori problemi a livello infiammatorio. L’orzaiolo occhio è innanzitutto un problema estetico. Così come un brufolo ci fa sentire meno belli, qualunque imperfezione che tocca l’occhio crea fastidio ed insicurezza oltre che molto dolore. Ovviamente, è assolutamente proibito tentare di strizzare il rigonfiamento. In teoria non dovremmo farlo neanche con un semplice brufolo ma, a maggior ragione, non con l’orzaiolo che contiene, è vero, pus ma deve essere trattato con molta cura ed attenzioni.

Calazio e Orzaiolo: differenze

calazio-orzaiolo-differenzePrima di scoprire quali sono le principali cause dell’orzaiolo e conoscere i rimedi naturali per curare l’orzaiolo, dobbiamo sottolineare che l’orzaiolo non va assolutamente confuso con il calazio. Sono entrambi dei disturbi che colpiscono i nostri occhi ma tra calazio e orzaiolo vi è qualche differenza.

Il calazio è un lipogranuloma, ossia una cisti dall’aspetto granuloso, che si crea nella palpebra. La causa del calazio è un’infiammazione cronica della ghiandola di Meibomio dovuta all’ostruzione del dotto esecretore. Può essere esterno o interno, in base alla posizione in cui si concentra se vicino alle ciglia o nella zona congiuntiva ma, a volte, possono verificarsi anche entrambi i casi. Il calazio si riconosce per un rigonfiamento della palpebra che nella maggior parte dei casi risulta essere indolore, a differenza dell’orzaiolo. In alcuni casi si verifica l’insorgenza di una crosta nella parte esterna del rigonfiamento che può arrecare alcuni fastidi all’occhio interessato dall’infiammazione dovuti dallo sfregamento. Una corretta igiene dei nostri occhi è fondamentale per evitare l’insorgenza del calazio.

Nella maggior parte dei casi il calazio guarisce spontaneamente nell’arco di 15-20 giorni una volta svuotato il condotto esecretore. In casi molto più gravi in cui il calazio non regredisce spontaneamente si procede chirurgicamente.

L’orzaiolo non deve essere confuso col calazio, che è una ciste. 

L’orzaiolo è un rigonfiamento ed un’infiammazione acuta delle ghiandole sebacee delle palpebre. Esso consiste nel rigonfiamento interno o esterno della palpebra e la principale causa è la scarsa igiene. La differenza tra calazio e orzaiolo è che quest’ultimo risulta essere abbastanza doloroso.

Orzaiolo: cause

L’orzaiolo può essere causato dai batteri che si trovano nelle radici delle ciglia ma anche una scarsa igiene quotidiana può portare facilmente alla sua comparsa. I sintomi dell’orzaiolo sono, chiaramente, un forte fastidio alla palpebra, accompagnato da dolore. La palpebra risulterà arrossata e rigonfiata sul bordo. Ovviamente il fastidio diminuisce nel momento in cui l’orzaiolo esplode, emettendo pus. L’orzaiolo interno può essere più pericoloso perché l’infezione si può estendere a tutta la palpebra e persino alla congiuntiva. Tranquilli, l’orzaiolo scompare in breve tempo, 2-4 giorni per quello esterno ma quello interno può impiegare di più a guarire. La cura dell’orzaiolo inizia valutandone l’entità per poi andare a scoprire tutti i rimedi naturali orzaiolo che possono lenire e far diminuire l’infiammazione.

Tra gli orzaiolo rimedi naturali troviamo i classici impacchi di camomilla che aiutano a sfiammare la parte infetta e ad accelerare il naturale processo di guarigione. L’igiene dell’occhio deve essere attenta e costante in caso di orzaiolo. Molte volte, se il disturbo è ricorrente, può essere indice di carenza di difese immunitarie.

Diagnosi orzaiolo

Dopo aver sondato le orzaiolo cause dovremo scoprire come affrontare il problema. Innanzitutto, bisognerà rivolgersi al nostro medico di base che valuterà se sia il caso o meno di recarsi da uno specialista, in base alla gravità dell’infezione. Spesso, infatti, se l’orzaiolo non guarisce spontaneamente in una o due settimane, sarà necessaria un’incisione per far uscire il pus. Ovviamente, essa dovrà essere effettuata da uno specialista del settore e mai e sottolineo mai praticata tramite fai da te da mani poco esperte, poiché può essere molto pericoloso. Nei casi più gravi di infezione estesa è necessario assumere stafilococco per una rapida guarigione. Se anche questo non dovesse bastare, sarà il caso di utilizzare eritromicina a livello topico sull’occhio da trattare. Ricordate che l’orzaiolo è un’infezione batterica per questo è molto importante evitare di strofinare l’occhio.

Orzaiolo: rimedi naturali

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L’orzaiolo può persistere persino una settimana, ma la medicina olistica può venirci in aiuto per accelerare il processo di guarigione e ridare la naturale bellezza al nostro occhio. I rimedi naturali per curare l’orzaiolo sono molti ma non sempre sono risolutivi nella cura della patologia. Un impacco caldo sull’occhio, per circa 15 minuti, è utilissimo per sfiammare e far diminuire il fastidio. Tra i tanti rimedi, ce ne sono alcuni davvero strani come, ad esempio, quello secondo il quale si dovrebbe guardare per qualche secondo all’interno di una bottiglia di olio extra-vergine di oliva.

Tra gli orzaiolo rimedi maggiormente accreditati vi sono gli impacchi di acqua tiepida da fare sull’occhio infetto o il porre, direttamente, sull’occhio da trattare, bustine di tè verde tiepide per lenire il dolore ed il fastidio ed accelerare la guarigione. Sono note a tutti le molteplici proprietà benefiche della camomilla, essa è molto importante anche per curare l’orzaiolo. Basterà porre una bustina tiepida di camomilla direttamente sull’occhio per circa 15-20 minuti, ciò farà sì che l’infezione scompaia più velocemente. altrimenti potrese fare degli impacchi caldi con una garza o un panno pulito imbevuto di tisana di camomilla per aiutare a maturare l’orzaiolo. Un ottimo alleato contro l’orzaiolo è il decotto di eufrasia. Può essere usato per un bagno oculare e può contribuire a ridurre l’infiammazione.

I lavaggi con semi di coriandolo posseggono notevoli proprietà antisettiche e calmano il dolore all’occhio. In alternativa, potete provare gli impacchi con foglie di acacia che donano estremo sollievo dai fastidi dell’orzaiolo. Anche gli impacchi con tarassaco risultano molto efficaci, essendo esso un potente antibatterico. Oltre al classico rimedio delle bustine del tè, vi segnaliamo l’utilizzo del giava come rimedio contro l’orzaiolo. Il giava riduce l’arrossamento e facilita la guarigione dell’occhio.

Chiaramente, in presenza di un orzaiolo, evitate di truccarvi. Non farete altro che stuzzicare ed infiammare inutilmente una parte che va unicamente lavata ed igienizzata continuamente. Anche l’uso di lenti a contatto è fortemente sconsigliato in caso di orzaiolo. Inoltre, l’assunzione di vitamina A aiuta la salute dell’occhio, essendo proprio protettrice dalle infezioni degli occhi. Esistono, infine, dei metodi per farlo passare velocemente o addirittura delle credenze popolari come quella di guardare nella bottiglia dell’olio.

Fonte immagine: esteticaoculare.it; ilsanoquotidiano.com

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