Rimedi naturali contro le punture delle api

Con la stagione estiva le giornate di molti sono diventate meno tranquille perché sono tornate le tanto temute api! O meglio le apis mellifere, il genere più comune di ape nel mondo occidentale.

Può capitare, per pura causalità, di imbattersi in questo insetto che no, non ha l’uomo nelle sue mire. Ma che di tanto in tanto, a scopo difensivo, può decidere di usare il pungiglione.

La puntura dell’ape può rivelarsi un malanno soprattutto in quei soggetti che soffrono di allergia, quelli che cioè subiscono i danni potenzialmente peggiori. Nel nostro spazio odierno dedicheremo un ampio focus all’uso di rimedi naturali dopo la puntura d’ape.

Puntura d’ape: i sintomi

Generalmente, quando si è punti da un’ape, si prova un lieve dolore. Quindi la puntura si sente eccome. L’ape è dotata di un pungiglione, come è noto, che penetra la pelle e rilascia del veleno. Quando si è punti e il pungiglione resta nella pelle, si può essere vittime di rigonfiamenti, pruriti molto forti, bruciori legati all’infezione.

Niente di grave ma prevenire è meglio che curare: per cui, dopo un morso, va immediatamente rimosso il pungiglione, con una pinzetta adeguatamente sterilizzata. Una volta estratto si possono usare creme ed unguenti. Talvolta, però, è consigliabile prevenire un eventuale morso. In che modo? Evitando certi atteggiamenti, come per esempio camminare scalzi in luoghi in cui è più semplice trovare api. O, ancora, buttando sempre l’immondizia al suo posto, dato che le api ne sono irrimediabilmente attratte, o evitando di utilizzare creme e flagranze particolarmente odorose e dunque “appetibili”.

Rimedi naturali contro la puntura d’ape

Tolto il pungiglione con tutta la perizia del caso, si può procedere alla cura: che siate o no soggetti allergici, la puntura dell’ape provoca grossomodo le stesse reazioni in ogni organismo, come abbiamo descritto parlando precedentemente dei sintomi.

Esistono creme e lenitivi di varia natura ma i rimedi naturali, spesse volte, sono le soluzioni più indicate per un intervento rapido ed efficace.

Tra questi spicca il bicarbonato, da mischiare con l’acqua e da spalmare sulla pelle. Dopo pochi minuti di massaggio, l’effetto è evidente per cui si può tranquillamente risciacquare e, nel caso, ripetere il procedimento. Non rinunciate, poi, agli effetti positivi di aceto o limone, entrambi capaci di lenire l’infiammazione del veleno. Una fettina di limone sulla zona interessata va ad impermeabilizzare il veleno.

Altri rimedi naturali degni di nota, conosciuti come “rimedi della nonna”, sono l’aglio e la cipolla, entrambi ottimi per attenuare il rossore e prevenire ulteriori rigonfiamenti. Ed ancora: potreste usare anche la melissa, o l’aloe sia in gel, sia al naturale sia in crema, capace di svolgere una azione immediata sulla pelle e a calmare immediatamente il prurito.

Fonte immagine: UNICOOP FIRENZE

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