Cosa mangiare dopo vomito e diarrea

Vomito e diarrea

Non è raro affrontare un’intossicazione alimentare e avere l’apparato digerente sottosopra e sgradevoli disturbi. Diarrea, nausea e senso di vomito sono i sintomi principali di un malessere correlato a virus intestinale o altre cause scatenanti, che possono stravolgere l’equilibrio gastrointestinale. Ma qual è esattamente la corretta dieta da seguire dopo un episodio di vomito e diarrea? Scopriamo insieme quali sono gli alimenti alleati dello stomaco.

La corretta alimentazione post vomito e diarrea

Dopo un episodio di intossicazione alimentare e dissenteria può capitare che si manifesti una sensazione di malessere generale, caratterizzata da una fastidiosa sintomatologia che colpisce il tubo digerente. Dopo aver vomitato ed espulso feci liquide più volte al giorno, infatti, può presentarsi un’insopportabile senso di nausea, talvolta accompagnato da dolori acuti nella zona gastrica, alito pesante, iperacidità, pirosi retrosternale, gonfiore addominale ed eruttazioni acide. In questa circostanza ecco che entrano in gioco determinati alimenti in grado di inibire l’acidità gastrica con il loro potere alcalinizzante, che contribuisce a ripristinare il pH dello stomaco. Ma quali sono esattamente? Nelle righe che seguono troverete il corretto protocollo alimentare da seguire.

Idratarsi abbondantemente: il primo step in assoluto è bere molta acqua. Infatti, una delle conseguenze del vomito è la disidratazione, causata dalla perdita di elettroliti. Per ovviare alla sensazione di nausea è necessario bere acqua minerale naturale a temperatura ambiente e a piccoli sorsi. Consigliatissima anche la camomilla, il thè verde e le tisane ad azione digestiva.

Reintrodurre gradualmente i cibi solidi: quando la sensazione di nausea inizia a diminuire, è possibile reintrodurre nella propria alimentazione alimenti quali ricchi di amico come banane, riso scondito, patate bollite, mele cotte, cracker e pane tostato.

Evitare la frittura, i cibi grassi e piccanti: il consumo di patatine fritte, carni speziate, hamburger, kebab, pollo allo spiedo, maionese, ketchup, salsa barbecue e altri condimenti pesanti da tollerare, potrebbero peggiorare l’irritazione gastrica o scatenare nuovi episodi di diarrea.

Evitare la frutta acida: il consumo di pompelmi, kiwi, arance, mandarini, lamponi, uva, frutti di bosco e fragole potrebbe aggravare la situazione o causare eruttazioni acide. Ecco perchè i nutrizionisti suggeriscono di consumare questa frutta.

Evitare la caffeina: secondo importanti studi scientifici, il pH del caffè varia da 4,85 a 5,10. Ciò significa che trattasi di un’alimento prevalentemente acido. Poiché l’apparato gastrointestinale è di per sé un ambiente acido, il consumo di caffè può soltanto aggravare i livelli di acidità gastrica e scatenare fastidiosi sintomi come la pirosi retrosternale. Ingerire caffè o altre bevande a base di caffeina è dunque da evitare a prescindere.

Bandire il vino e tutte le bevande alcoliche: il vino e le bevande a base di alcol possono causare una sovrastimolazione dei succhi gastrici. In circostanze quali la gastrite post vomito sono da evitare categoricamente.

Evitare le merendine farcite con crema o cioccolato: il consumo di prodotti da forno industriali farciti con crema pasticcera, cioccolato o altre creme possono contribuire a rallentare le funzioni digestive e peggiorare la sensazione di nausea.

 

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(Fonte immagine: Unsplash)
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