Orecchie a sventola: quanto costa rifarsi le orecchie?

orecchie a sventola

Uno dei problemi estetici che colpisce la popolazione è quello delle orecchie a sventola, la cui formazione avviene già nella vita intrauterina a causa di un blocco della rotazione della cartilagine esterna dell’orecchio.

Se in passato uno dei rimedi diffusi era quello di fasciare e bendare le orecchie a sventola per evitare che si deformassero e per migliorare visibilmente il problema dal punto di vista estetico, oggi è possibile risolvere il problema mediante l’intervento di otoplastica.

Quanto costa rifarsi le orecchie? L’intervento di auricoplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica a cui si sottopongono maggiormente i giovani.

Molti sono i minorenni che si sottopongono a questo intervento chirurgico, anche gli uomini di età compresa tra i 18 e i 34 anni ricorrono a questa operazione chirurgica per correggere le orecchie a sventola.

Questa guida approfondisce cos’è l’otoplastica, quali sono i costi da sostenere per sottoporsi all’intervento chirurgico, quali sono i rischi e quali sono gli step prima di intervenire, durante e dopo l’operazione.

Cos’è intervento di otoplastica

L’intervento di correzione delle orecchie a sventola è conosciuto come intervento di otoplastica o di auricoplastica, il cui rimodellamento delle orecchie avviene in anestesia locale.

L’intervento chirurgico, sebbene avvenga mediante incisioni praticate sulle orecchie, non lascia alcuna cicatrice visibile esteticamente.

L’intervento prevede l’eliminazione chirurgica di una porzione di cute e il medico procede a riposizionare la membrana cartilaginea in modo che si riduca visibilmente l’apertura angolare dell’orecchio rispetto al cranio.

Grazie a questa semplice operazione chirurgica che può essere eseguita anche sui bambini mediante laser, le orecchie vengono riportate nel loro status naturale, ovvero vicine alla testa.

L’intervento di otoplastica interviene sui seguenti inestetismi estetici: asimmetria pieghe cartilaginee, angolatura padiglioni sporgenti, riduzione delle dimensioni delle orecchie.

Dalla visita all’intervento di otoplastica: gli step

Primo passo è contattare un chirurgo per ricevere informazioni sull’intervento, sulla fattibilità dell’operazione, sui rischi e sui costi da sostenere.

Il paziente deve riferire al chirurgo tutte le allergie, farmaci assunti, la sua storia clinica pregressa, le patologie avute ed eventualmente in corso, oltre gli interventi fatti in passato.

Se l’esito della visita chirurgica è positivo, il paziente deve sottoporsi ad esami clinici preoperatori (esami sangue ed elettrocardiogramma).

Se si assumono farmaci è meglio sospendere l’assunzione nei giorni precedenti all’intervento di otoplastica e ridurre il numero di sigarette se si è fumatori.

Il giorno dell’intervento di auricoplastica è vivamente consigliato che qualcuno accompagni il paziente che si sottopone all’intervento e rimanga durante la notte.

Il paziente che si sottopone all’intervento deve essere a digiuno da mezzanotte, viene visitato dallo specialista in anestesia e dallo stesso chirurgo che eseguirà il disegno dell’intervento di otoplastica.

L’anestesia è locale e la durata dell’operazione è di circa una ventina di minuti, massimo mezz’ora. Una volta terminato l’intervento, il paziente può riposare qualche ora prima di tornare a casa.

Post operatorio

Il bendaggio elastico è utile per comprimere e proteggere le orecchie del paziente operato che deve seguire le indicazioni del chirurgo.

Pasti leggeri, assunzione farmaci prescritti, sospensione attività motoria che potrà essere ripresa decorsi almeno 5 giorni dall’intervento.

Costi intervento otoplastica

Per quanto concerne i costi variano da clinica a clinica e si aggirano dai 2.500 euro fino ad un massimo di 3.500 euro; se si esegue un intervento di otoplastica monolaterale il costo medio varia dai 1.200 euro ai 1.500 euro.

Molte cliniche danno la possibilità di finanziare l’intervento chirurgico mediante pagamento rateale.

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