Perchè le extrasistoli aumentano dopo i pasti?

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Dopo aver consumato un pasto perché l’extrasistole ventricolare al miocardio aumenta? Quali sono le ragioni? Scopriamolo in questa guida che raccoglie interessanti ed utili informazioni su questa malattia cardiaca in cui il ventricolo si contrae prima di riempirsi di sangue.

Quali sono i motivi?

L’extrasistole non è altro che una patologia cardiaca che si manifesta con un’anticipazione del battito del cuore. Nella maggior parte dei casi i pazienti non sanno neppure di essere malati e di soffrire di extrasistole: nel mondo si stima che le extrasistole siano in aumento tra la popolazione, specie tra i giovani. Esistono alcuni fattori di rischio, per lo più legati allo stile di vita ed alle abitudini alimentari che possono indurne l’insorgenza: fra questi i livelli di colesterolo alto, una alimentazione troppo ricca di grassi, di olii, di zuccheri e di carboidrati. Inoltre, le extrasistole si accompagnano spesso ad una digestione lenta o ad un reflusso gastroesofageo: la loro risoluzione può derivare anche dalla normalizzazione delle funzionalità gastriche. Il consumo durante i pasti di cola, champagne, vino bianco e di tutte le bevande gassate possono cagionare seri disturbi al cuore e provocare l’aumento delle extrasistole dopo i pasti.

Extrasistole: fattori di rischio

Ecco i fattori di rischiosità che possono determinare l’aumento del verificarsi di extrasistole ventricolare:

  • consumo di cibi grassi (fritture, creme, panna, budini, insaccati, salumi, formaggi, etc.)
  • obesità e kg di troppo (con l’IMC puoi scoprire se lo sei)
  • eccesso di caffeina può alterare il battito
  • alcol
  • tabagismo
  • ipertensione
  • stile di vita sedentario.

Sintomi 

Ecco alcuni sintomi che possono cagionare le extrasistole:

  • colpi al cuore
  • tonfo al miocardio
  • senso di vuoto nel petto
  • vertigini e sensazione di eccessiva fatica
  • cuore che salta un battito
  • battito mancante (il battito ectopico va ad interferire con il normale ritmo del cuore).

Come diagnosticarle?

Anche se non sono pericolose, occorre prestare massima attenzione alle extrasistoli, per questo il medico può decidere di sottoporre i pazienti ad elevata rischiosità ad esami approfonditi:

  • elettrocardiogramma sotto sforzo
  • esami di laboratorio incentrati sulla valutazione dei livelli di magnesio, sodio e potassio e sugli ormoni tiroidei
  • holter cardiaco necessario per valutare il cuore da 24 a 72 ore

 

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