Bieta: una verdura a foglie ricca di proprietà

bieta

Le verdure fanno bene alla salute, soprattutto se fresche e se preparate rispettando le caratteristiche. La bieta, ad esempio, è una verdura a foglie che presenta numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. 

Innanzitutto si tratta di una verdura ricca di ferro, acido folico e vitamina C, oltre ad essere un ottimo antianemico. La buona presenza di acido folico ne rende ideale il consumo in gravidanza, durante l’allattamento e per lo sviluppo stesso del bambino. Grazie alla clorofilla, inoltre, la bieta è depurativa e detossificante per l’organismo.

Come cucinare la bieta

Per rispettarne le caratteristiche e beneficiare delle proprietà il consiglio degli esperti è di non cuocere la bieta troppo a lungo: meglio cuocerla al vapore o leggermente appassita in padella con pochissima acqua. La bieta si presta benissimo a preparazioni ripiene al forno. Se preparata nel modo corretto, mangiata dopo i pasti abbondanti è capace di garantire la pulizia dell’apparato digerente, eliminando le tossine attraverso il canale urinario e alleggerendo il lavoro dei reni.

Inoltre questa verdura è molto utile a regolarizzare la produzione di acidi gastrici e a non sovraccaricare il fegato con la produzione eccessiva di bile. Cosa molto positiva è che la bieta è disponibile praticamente tutto l’anno. Grazie alle capacità di adattamento della pianta e alle differenze climatiche in Italia, possiamo trovare la bietola di stagione da gennaio a dicembre. Diciamo che è sempre il tempo per consumare questo ottimo ortaggio a foglia verde.

Storia e particolarità

La bieta è una pianta che nasce in Europa ed è particolarmente presente – anche come pianta spontanea – nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Dal punto di vista botanico, la bieta è una varietà di barbabietola da orto (diversa da quella utilizzata per la produzione dello zucchero) e in genere possiamo suddividerla secondo la forma delle foglie. Esiste infatti la bieta da coste e la bieta da foglie. Nella prima si consumano sia le foglie che le coste fogliari (la parte iniziale delle foglie, bianca e più spessa). 

Nella bieta erbetta, invece, le foglie hanno la prevalenza e vengono consumate come gli spinaci. La bieta erbetta si può lessare o cuocere al vapore come gli spinaci. La bieta a coste, invece, va cotta dividendo le coste fogliari dalle foglie e cuocerle separatamente, poiché i tempi di cottura sono molto diversi: 5 minuti per le foglie, 15-30 minuti per le coste (a seconda dello spessore e della qualità).

Possiamo seminare la bieta a febbraio oppure a settembre in orto. Per la semina in campo aperto è utile aspettare le temperature un po’ più alte di marzo e dei mesi fino all’estate.

Dal punto di vista nutrizionale 100 grammi di bietole contengono 89,3 g di acqua, 1,2 g di fibre e solo 17 calorie. Ottima la presenza dei sali minerali, in particolare potassio, ferro, calcio, fosforo e magnesio. Mangiato bieta, in pratica, riusciamo a fare il pieno di Vitamina C, oltre che delle altre proprietà.

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