Alimenti fermentati per la salute intestinale: come iniziare e benefici a lungo termine

Alimenti fermentati

La fermentazione degli alimenti è l’insieme dei processi biochimici che mutano i batteri e i lieviti presenti in specifici alimenti (prodotti lattiero-caseari, ortaggi, frutta e soia) e che sfruttano l’energia sprigionata dai loro amminoacidi e zuccheri. I cibi fermentati si distinguono per le loro virtù benefiche che tutelano e migliorano la salute gastrointestinale. In questo articolo dedicheremo ampio spazio ai benefici a lungo termine che possiamo otterrere dal regolare consumo di questi alimenti.

Alimenti fermentati: i benefici a lungo termine per la salute intestinale

I prodotti lattiero-caseari, gli ortaggi, la frutta e tutti quegli alimenti che hanno subìto un processo di fermentazione, vantano le seguenti proprietà benefiche:

  • Azione digestiva (migliorano i processi digestivi e forniscono gli enzimi e le vitamine necessarie)
  • Azione astringente (contrastano gli episodi di diarrea e combattono la Sindrome dell’intestino irritabile)
  • Azione antinfiammatoria (riducono i processi infiammatori a carico del colon).

Alimenti fermentati: quali sono e come introdurli nella nostra alimentazione

Alla categoria dei cibi fermentati corrispondono numerosi alimenti e bevande, più o meno conosciute e consumate dalla stragrande maggioranza dei consumatori. Qui di seguito una breve panoramica:

  • Verdure fermentate: trattasi di quegli ortaggi e/o legumi che hanno subito una conversione della loro composizione chimica mediante l’azione fermentativa dei batteri, lieviti o muffe. Si tratta di ortaggi (come ad esempio i crauti) che esercitano una triplice azione sul nostro intestino: probiotica, digestiva e riequilibrante.
  • Birra: ricerche e studi universitari internazionali ai condotti dall’Unità di Immunonutrizione del Dipartimento di Metabolismo e Nutrizione, hanno riscontrato che la birra si contraddistingue per tutta una serie di virtù benefiche, tra queste un’azione modulatrice sulle infiammazioni.
  • Latte di Kefir: per chi non lo conoscesse, il Kefir di latte (pecora o capra) è una bevanda molto digeribile ricca di fermenti lattici, ceppi di lieviti e batteri amici dell’ intestino. Il suo consumo aiuta a ripristinare l’equilibrio gastrointestinale, stimolare i movimenti muscolari del colon e ridurre il meteorismo.
  • Kombucha: trattasi di una bevanda molto frizzantina, ottenuta dalla fermentazione del tè zuccherato. Secondo i consumatori il suo sapore ricorda vagamente quello della birra, sel sidro di mele e del vino. Tra le sue virtù benefiche annoveriamo quelle astringenti e disintossicanti.
  • Miso: trattasi di un condimento appartenente alla tradizionale gastronomica del Giappone. Il miso si ottiene dalla fermentazione della soia, corretta con del sale, cereali e il fungo Aspergillus Oryzae. È una tipologia di contorno versatile e particolarmente impiegato in svariate ricette culinarie. Puoi essere cucinato con le patate, carote, zucchine, funghi, verdure in foglia e anche con le alghe marine.
  • Olive verdi fermentate: i ceppi batterici probiotici presenti nelle olive verdi sono particolarmente benefici e amici dell’intestino. Il loro elevato contenuto di antiossidanti proteggono i tessuti dai danni cellulari causati dall’azione nociva dei radicali liberi.
  • Yogurt intero: la consistenza cremosa, il sapore acidulo e le sue azioni benefiche a carico dell’intestino rendono lo yogurt intero un alimento fermentato perfetto per il consumo quotidiano. Oltre a riequilibrare la flora intestinale, garantisce all’organismo tutti quei principi attivi necessari per il buon funzionamento dell’apparato gastrointestinale.

 

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(Fonte immagine: Unsplash)
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