Le 6 radici alleate della salute: portiamo a tavola il benessere

Le 6 radici del benessere

Tra gli alimenti cardine della dieta mediterranea annoveriamo le radici, fonti inestimabili di antiossidanti, sali minerali e vitamine. Oltre a fornire il loro prezioso contributo in ambito gastronomico, conferendo colore e sapore alle pietanze, godono di incredibili virtù nutrizionali. Qui di seguito vi forniremo un focus sulle 6 radici della tradizione italiana che sono sconosciute ai più.

Barbabietola rossa

La barbabietola rossa (Beta vulgaris), nota come rapa rossa, è una radice ricca di preziosi nutrienti, tra cui acido folico, ferro, manganese e potassio. Sebbene possegga molte virtù benefiche che varrebbe la pena integrare nell’alimentazione, è una radice ancora poco valorizzata nel settore gastronomico. Ha un sapore dolciastro e si presta a essere consumata sia cruda che cotta, ma se gustata cruda mantiene al meglio le sue proprietà organolettiche.

Carota

Nota fin dall’antichità, soprattutto come pianta officinale, le origini della carota risiedono in Oriente, dov’è stata coltivata per migliaia di anni. Versatile in cucina, la radice di carota si presta a moltissime ricette, dai contorni alle minestre, senza dimenticare i dolci. In commercio si trova tutto l’anno ma è nella stagione estiva che si raccolgono le carote migliori, sia per il sapore che per il colore.

Le carote di colore arancione sono le più diffuse, ma le carote viola sono le più antiche. In origine tutte le carote erano viola, poi il loro colore è stato modificato dagli agricoltori olandesi in onore della casata degli Orange. Recentemente questa varietà è stata riscoperta per via del loro elevato contenuto di antociani, un gruppo di pigmenti rossi e blu estratti dalle piante, dall’azione antiossidante e antiaging, utile nella prevenzione di numerose malattie degenerative. Le carote viola, infatti, hanno un contenuto di antociani 28 volte superiore a quello delle comuni carote arancioni

Pastinaca

La pastinaca è una lunga radice di colore bianco e dalla consistenza carnosa. Ha un sapore un po’ acidulo e va consumata cotta. È un ortaggio simile alla carota, ma di gran lunga più antico. Era, infatti, molto consumato nel Medioevo e i romani lo avevano ribattezzato “cibum”, tanto era diffuso il suo consumo. La pastinaca veniva cucinato come la patata, sia al forno che fritta. Particolarmente ricca di potassio, calcio e fosforo, è ideale anche nella preparazione di zucche e minestre.

Rafano

Conosciuto anche con il nome di cren o barbaforte, il rafano ha un sapore dolce e aromatico dalle note piccanti. È una pianta rustica, facile da coltivare, che appartiene alla famiglia delle crucifere. Nell’antichità, grazie al contenuto di calcio, fosforo, potassio, ferro, magnesio e vitamina C, le foglie giovani di rafano venivano impiegate per curare lo scorbuto, una malattia causata da una grave e prolungata carenza di vitamina C, in genere dovuta ad una dieta inadeguata.

Sedano rapa

Il sedano rapa, noto anche come “sedano di Verona”, è un ortaggio particolare, ben diverso dal comune sedano. È una varietà coltivata per il suo gambo commestibile, è poco calorico e ricco di sali minerali quali calcio, ferro, magnesio e potassio. Svolge un’azione rimineralizzante e depurativa. Il suo elevato contenuto di antiossidanti, come le cumarine, lo rende un alimento perfetto per tonificare il sistema cardiovascolare. L’aroma delicato del sedano rapa si deve per lo più a una sostanza, il limonene, che insieme al selinene ha potere disinfettante. Grazie al suo gusto aromatico, si presta a numerose ricette: dalle zuppe ai contorni.

Zenzero

Stimolante e digestivo, lo zenzero è una radice molto in voga negli ultimi tempi, complice anche la sushi-mania. Dopo il sushi si è soliti infatti consumare delle fettine di zenzero marinato, con la funzione di pulire il palato e favorire la digestione. Allo zenzero vengono attribuite numerose virtù medicamentose: è ottimo per placare la nausea, prevenire il mal di gola, favorire la scomparsa di dolori osteoarticolari, senza contare che può essere utile per alleviare i sintomi influenzali.

 

(Fonte immagine: Unsplash)
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