Mangiare verdura con muffa si può?

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La presenza della muffa su alcuni alimenti sta ad indicare le cattive condizioni di conservazione degli alimenti stessi. Le muffe in effetti derivano da funghi microscopici, che tendono a svilupparsi dove c’è umidità, per cui non è raro che possano proliferare anche in frigorifero.

Le muffe però in alcuni casi possono rivelarsi utili, basti solo pensare al fungo della penicillina, dalla cui scoperta è derivata la produzione degli antibiotici che hanno rivoluzionato la storia della medicina, ed alla maturazione di alcuni formaggi, ad esempio il nostrano gorgonzola o il camembert francese, che si devono proprio all’azione di questi agenti microscopici.

In questo articolo vi consigliamo cosa fare nel caso in cui si sia formata della muffa sugli alimenti, in particolare sulle verdure. Molto spesso infatti vale un discorso specifico a seconda del tipo di alimento e del tipo di muffa.

Verdura con muffa: cosa fare?

Nello specifico, per quanto riguarda la verdura, sappiamo che si tratta di alimenti che anche quando non sono più freschissimi, è possibile consumarli lo stesso. Pertanto nel caso ad esempio di zucchine, carote e pomodori basta regolarsi nel seguente modo: è sufficiente rimuovere la parte dell’ortaggio che risulta ammuffita, mentre il resto può essere consumato senza problemi di sorta.

Nel caso delle verdure, si tratta infatti di alimenti che presentano una superficie solida e compatta, per cui il fungo fa più fatica nel penetrarvi all’interno e in ogni caso vi impiega più tempo per ammuffirle, rispetto invece ad esempio a latte o yogurt. Se invece la muffa si è estesa su buona parte dell’alimento, allora il cibo contaminato va posto in un sacchetto di plastica ben sigillato e buttato in una pattumiera.

La muffa però si diffonde facilmente, sia attraverso l’aria che da una superficie di contatto, pertanto per evitare che il processo di deterioramento possa interessare anche altri alimenti contigui a quello che abbiamo eliminato, è molto importante utilizzare del sapone antibatterico o dell’aceto per pulire l’area dove la muffa ha cominciato a svilupparsi.

A favorire la formazione della muffa negli alimenti inoltre non è soltanto una scarsa condizione di pulizia nei luoghi dove i cibi vengono conservati, ad esempio dispense e frigoriferi, in quanto anche gli sbalzi di temperatura possono facilitarne il deterioramento.

Fonte immagine: muffaway.it

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