Pasta: quando mangiarla e in che quantità

pasta quando mangiarla

Quando ci si mette a dieta, la prima cosa che si sente dire è che bisogna eliminare del tutto i carboidrati. Tuttavia, escludere drasticamente pasta e pane è sbagliato e soprattutto nocivo per la salute perché i loro nutrienti sono fondamentali per mantenere il nostro corpo in salute.

L’importante è scegliere tra le tante ricette di primi presenti sul web, quelle più leggere e salutari, così da riuscire a mantenere una corretta linea senza rinunciare all’apporto dei carboidrati.

Quando mangiare la pasta

Seguendo i principi della dieta mediterranea, i nutrizionisti dicono che fa bene mangiare la pasta non solo a pranzo ma anche a cena. Sono in molti a pensare, al contrario, che sia meglio mangiare la pasta a pranzo perché così si ha più tempo per smaltirla nel corso della giornata, mentre la sera vada evitata. Tuttavia, è bene sapere che studi recenti hanno smentito questa credenza. È stato evidenziato come la pasta la sera, integrale e con condimenti leggeri, possa avere un doppio vantaggio sulla qualità del sonno: ha una migliore digeribilità rispetto a un secondo e stimola la produzione della serotonina. Quindi ne deriva che non bisogna rinunciare ad un piatto di pasta per la linea, ma basta limitarne la quantità al 50-55% delle calorie totali condendola con ingredienti freschi e leggeri come il pomodoro fresco, l’olio extravergine di oliva, le verdure di stagione e i legumi.

Quanta pasta mangiare

Per prima cosa, bisogna tener conto del tipo di pasta che si utilizza. Questa infatti determina variazioni nella quantità che si tratti di pasta di grano duro, pasta integrale o pasta fresca, bisogna sempre preparare porzioni differenti. Inoltre si deve tenere conto del menù nel suo complesso e se la pasta funge da piatto unico si può anche abbondare, ma se è inserita in un pasto completo che prevede antipasto, primo, secondo e dessert, le cose cambiano radicalmente.

  • Una pasta asciutta o al ragù può arrivare a 100 g a persona se piatto unico, 80/90 g se c’è un’altra portata, 60/70 g se le portate sono tre.
  • Per le minestre in brodo invece le porzioni si riducono: 50 g a testa se è una semplice pasta in brodo; 30/40 grammi ciascuno se ci sono anche altri ingredienti come verdure o legumi.
  • Per la pasta fresca, vista la presenza dell’uovo, le porzioni non devono superare gli 80 g a persona.
  • Pasta ripiena: il peso aumenta e la porzione di pasta a persona dovrà essere tra i 150 e i 250 g a testa, tenendo conto anche qui del menù complessivo.
  • Pasta integrale: la scelta della farina integrale è più salutista e leggera in ogni caso. Quindi se si sceglie una pasta integrale al posto di una con farina raffinata, le porzioni possono essere aumentate anche di 50 grammi.

Come condire la pasta

Altro fattore importante sono i condimenti. Il principio dei 100 gr a persona non è un valore assoluto, perché mangiare un piatto di pasta al sugo di pomodoro fresco è molto diverso dal mangiare un piatto di pasta con panna e salsiccia. Tra i condimenti consigliati sicuramente le verdure di stagione sono tra le migliori: ad esempio zucchine, carciofi, zucca, pomodori al forno o rucola. Anche il pesce può rappresentare un eccellente condimento ed è un ottimo alleato per la vostra linea, basta pensare alla pasta con gamberi e zucchine. Un altro esempio può essere un primo condito con crema di tonno e avocado, perfetto per un piatto fresco estivo.

CONDIVIDI