Chi segue una dieta ipocalorica o vuole semplicemente mangiare in maniera sana ed equilibrata si sarà sicuramente chiesto se mangiare l’anguria può causare un aumento del peso corporeo. Per errore comune si tende istintivamente a credere che sia un frutto goloso, non particolarmente indicato per i regimi dietetici. In realtà questo straordinario alimento contiene un elevato quantitativo di antiossidanti, sali minerali e vitamine che svolgono un’azione diuretica, depurativa, dissetante, rivitalizzante e lassativa.
Anguria: un frutto dissetante e ipocalorico
L’anguria, alimento estivo per antonomasia, è un frutto dalla forma tondeggiante e voluminosa, che può raggiungere un peso di 20-25 kg. Conclude i nostri pasti soprattutto nei mesi di giugno, luglio e agosto, quando raggiunge la piena maturazione e si lascia gustare in tutta la sua dolcezza. Il suo nome botanico è Cucumis citrullus / Citrullus vulgaris e le prime coltivazioni furono fatte in Africa tropicale, dove ancora oggi sorgono numerose forme spontanee. Dell’anguria si consuma la polpa rossa e zuccherina e si scarta la parte bianca, la scorza verde e i semi neri. Tuttavia in pochi sono a conoscenza del fatto che proprio la parte bianca (denominata albedo) è commestibile e apporta benefici non indifferenti all’organismo. Grazie al suo elevato quantità di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre, esercita una straordinaria azione detox, diuretica, saziante e remineralizzante. Sebbene si contraddistingua per le sue molteplici virtù benefiche, viene spesso demonizzata e sconsigliata nelle diete dimagranti.
Qual è l’apporto calorico dell’anguria?
L’apporto nutrizionale dell’anguria è decisamente esiguo e si aggira attorno alle 16 kcal per 100 grammi. Vanta un’inestimabile percentuale di vitamine A e C, vitamine del gruppo B (B6) e sali minerali, nella fattispecie potassio, fosforo e magnesio. La sua polpa contiene 90% di acqua, 10% di zuccheri, 0,6% di proteine, 0,15% di lipidi e 0,4% di fibre. Essendo ricca di zuccheri naturali facilmente assimilabili, la polpa dell’anguria vanta un elevato potere saziante e fornisce energia immediata all’organismo.
Mangiare l’anguria fa aumentare di peso?
La demonizzazione dell’anguria è uno tra i falsi miti alimentari più diffusi e privi di fondamento. I nutrizionisti non hanno mai elargito delle linee guida che scoraggiano o addirittura proibiscono il consumo di anguria. Se mangiata con moderazione, l’anguria non causa un aumento del peso corporeo, anzi può esser d’ausilio per contrastare la ritenzione idrica. Per far sì che il consumo di anguria non comprometta l’introito calorico giornaliero, la scelta più saggia è quella di monitorare il proprio consumo quotidiano di zuccheri e carboidrati e non eccedere con le quantità.
Quanta anguria possiamo consumare al giorno?
L’anguria è un frutto che non va consumato in quantità spropositate, poiché apporta una discreta percentuale di glucidi. L’ideale è mangiare una fetta da 200 grammi a colazione, a merenda o a fine pasto. Può essere inserita all’interno di un programma dietetico ipocalorico, a patto e condizioni che nell’arco della giornata vengano ridotti i glucidi presenti in altri cibi. Chi soffre di diabete di tipo II, di ipertrigliceridemia o di iperglicemia dovrebbe prestare estrema attenzione e non superare le porzioni giornaliere raccomandate. L’anguria è inoltre sconsigliata a chi soffre di problemi digestivi, quali la colite e la gastrite.









