Lo stretching fasciale, detto anche stretching miofasciale, è una ginnastica pensata per migliorare la flessibilità muscolare-tendinea del sistema miofasciale, la complessa rete di tessuto connettivo che avvolge e unisce i muscoli, la struttura ossea, i nervi e gli organi del corpo. Questo complesso sistema fornisce sostegno strutturale, consente la trasmissione di energia e movimenti, tutela il corpo e dona stabilità. Gli esercizi di stretching fasciale si pongono come obiettivo primario l’allungamento dei tessuti muscotendinei, il rilassamento delle catene muscolari ipertoniche e la sollecitazione delle virtù viscoelastiche dei tessuti muscolari mediante esercizi di distensione statica, accompagnati da tecniche di respirazione profonda e l’osservazione delle reazioni interne del proprio corpo. Lo stretching fasciale può correggere la postura e l’aspetto del corpo, poiché la rete di tessuto fasciale che avvolge i distretti muscolari e gli organi, ricopre un ruolo fondamentale nel supporto, equilibrio e stabilità corporea. Se praticato con costanza e regolarità, lo stretching fasciale può favorire lo scioglimento delle contratture, aumentare la flessibilità e l’elasticità muscolare, favorendo un allineamento posturale ottimale. Poichè non tutti conoscono le caratteristiche e gli effetti benefici di questa tecnica di allungamento muscolare, noi di Consiglibenessere abbiamo dedicato un interessante approfondimento.
Stretching fasciale: quali sono i suoi effetti benefici sulla postura e sull’aspetto corporeo?
Secondo i migliori istruttori di stretching, la tecnica di distensione fasciale vanta spiccate azioni benefiche per il benessere della struttura muscolare e connettiva. In genere i circuiti di stretching fasciale comprendono esercizi che, se praticati con costanza, sono certamente benefici per:
- Sciogliere i nodi, le rigidità e le contratture, causate da un iper lavoro dei vari distretti muscolari del nostro corpo, che può scatenare un’eccessiva contrazione, rigidità e infiammazione;
- Contribuire a correggere abitudini posturali errate, spesso causate da posizioni scorrette alla scrivania, durante il lavoro, lo studio o lo sport;
- Ridurre le algie croniche, la rigidità e le adesioni fasciali, favorendo una maggiore fluidità dei movimenti;
- Acquisire una maggiore flessibilità muscolo-articolare, fondamentale per la riparazione delle fibre muscolari danneggiate;
- Acquisire una consapevolezza corporea e la propriocezione, ossia la consapevolezza della postura del corpo nello spazio, facilitando il mantenimento di una postura equilibrata;
- Acquisire un aspetto corporeo più armonioso, proporzionato e magro: i tessuti muscolari allungati e rilassati conferiscono un aspetto decontratto e morbido alla silhouette;
- Ottenere una pelle più idratata e luminosa, poiché la stimolazione della circolazione sanguigna favorisce una maggiore ossigenazione del tessuto cutaneo.
Stretching fasciale: a chi è sconsigliato e chi non può praticarlo?
Lo stretching fasciale, come tante altre attività fisiche, non è adatto a tutte le fasce d’età e categorie, a prescindere dalle proprie condizioni di salute. Sebbene sia una metodica amica della salute, presenta alcune controindicazioni. Alcune posizioni e movimenti potrebbero essere particolarmente pericolose per i soggetti che soffrono di osteoartrosi, disturbi dell’apparato scheletrico, infiammazioni, lassità legamentosa, lesioni muscolari e/o dolori acuti. Lo stretching fasciale è sconsigliato anche ai soggetti che hanno avuto un recente sovraccarico muscolare o un esaurimento fisico.
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