Glicazione: cosa succede alla pelle con troppi zuccheri

Oltre ai raggi ultravioletti e all’inquinamento, esiste un nemico silenzioso della nostra giovinezza che agisce dall’interno: la glicazione. Questo processo biologico avviene quando gli zuccheri in eccesso assunti mediante l’alimentazione si legano spontaneamente alle proteine strutturali della pelle, in particolare al collagene e all’elastina. Il risultato di questa reazione biologica è la formazione dei cosiddetti A.G.E.s (Advanced Glycation End-products), molecole “killer” che stravolgono la naturale architettura del derma. Immaginate il collagene come una molla elastica: la glicazione la irrigidisce, rendendola fragile e incapace di sostenere i tessuti cutanei. A lungo andare l’accumulo di questi composti si traduce visibilmente in:

  • Perdita di tono e compattezza cutanea;
  • Rughe del viso profonde e precoce rilassamento cutaneo;
  • Un colorito spento e discromie cutanee.

Comprendere che l’invecchiamento cutaneo non è solo una questione di genetica, ma anche il risultato di reazioni biochimiche legate allo stile di vita, è il primo passo per mettere in atto una strategia anti-age efficace. Proteggere le proprie “proteine della giovinezza” significa, in poche parole, imparare a gestire la presenza degli zuccheri nel nostro organismo. Poiché non tutti conoscono gli effetti della glicazione sulla pelle, noi di Consiglibenessere abbiamo preparato un approfondimento in cui analizzeremo, in chiave medico-scientifico, tutto ciò che occorre sapere su questo processo naturale dell’organismo. Nei prossimi paragrafi esamineremo i principali effetti negativi visibili sulla pelle causati dal consumo eccessivo di zuccheri.

1. Invecchiamento precoce (Sugar sag)

L’elasticità cutanea diminuisce poiché le fibre di collagene perdono la loro flessibilità originaria, diventando rigide e fragili.

  • Rughe profonde: quando la trama cutanea si irrigidisce, solitamente a causa della riduzione di collagene ed elastina, la pelle non riesce più a “rimbalzare” e distendersi dopo i movimenti mimici. In questa condizione, il tessuto non si comporta più come una spugna elastica, ma come un pezzo di carta che, una volta piegato, resta tale e mantiene il segno.
  • Perdita di tono: la pelle appare più sottile e soggetta a rilassamento cutaneo, poichè le fibre danneggiate dalla glicazione sono piuttosto difficili da eliminare per l’organismo. Potremmo definirlo un accumulo di detriti duri che ostacola i fibroblasti a creare nuovo collagene sano. Automaticamente il derma non si rinnova in maniera corretta e diviene via via più sottile, denso e tutt’altro che vitale.

2. Colorito spento e grigiastro:

La glicazione stravolge la rifrazione della luce sulla superficie cutanea. Il risultato è una cute meno luminosa, radiosa e caratterizzata da con un colorito spento tendente al colore giallo.

3. Infiammazione e imperfezioni cutanee

Il consumo eccessivo di zuccheri può innalzare i valori di insulina, scatenando tutta una serie di reazioni a livello ormonale:

  • Aumento del sebo: i picchi di insulina stimolano gli ormoni androgeni, che causano pori occlusi e sfoghi cutanei. Quando l’insulina sale rapidamente, il nostro fegato produce più IGF-1 (Fattore di Crescita Insulino-simile). Questo ormone è un potente messaggero che stimola le cellule a svilupparsi e a riprodursi.
  • Peggioramento di patologie dermatologiche: l’infiammazione sistemica può aggravare disturbi cutanei quali l’acne, la rosacea o l’eczema.

4. Disidratazione

Livelli elevati di glucosio possono alterare l’equilibrio della barriera cutanea, portando all’insorgere di secchezza e arrossamenti più o meno localizzati.

Come prevenire la glicazione cutanea? I consigli degli specialisti

Prendersi cura del benessere della propria pelle non si limita esclusivamente ad una singola strategia, ma occorre agire su più fronti. Associare un regime alimentare ricco di vitamine, sali minerali e antiossidanti, l’applicazione quotidiana di creme e sieri a base di niacinamide o coenzima Q10, può aiutare a contrastare gli effetti negativi della glicazione e a rassodare i contorni del viso. Nello specifico gli specialisti in dermatologia e nutrizione consigliano di:

  1. Privilegiare gli alimenti a basso indice glicemico e ricchi di fibre, per scongiurare i picchi di zucchero nel sangue (leguminose, verdure non amidacee, mele, frutti di bosco, avena, farro, orzo e latticini magri).
  2. Applicare creme e/o sieri a base di niacinamide o coenzima Q10, che aiutano a proteggere le proteine cutanee dai danni ossidativi.
  3. Bere molta acqua minerale naturale per smaltire le tossine metaboliche e mantenere i tessuti elastici.
  4. Assumere integratori alimentari studiati appositamente per contrastare la glicazione cutanea. Questi supplementi alimentari agiscono sia come “scudo” per proteggere le proteine, che per migliorare il metabolismo degli zuccheri. I principali antiossidanti usati in questi integratori comprendono la L-Carnosina, l’Acido Alfa-Lipoico (ALA), la Benfotiamina, la Piridossale 5′-fosfato (Vitamina B6 attiva), i polifenoli (Resveratrolo, estratto di mirtillo, rosmarino) e la vitamina D3.

 

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