Permeabilità intestinale (leaky gut syndrome): cosa può causarla e come trattarla

Permeabilità intestinale (leaky gut syndrome): cosa può causarla e come trattarla

La permeabilità intestinale, detta anche sindrome dell’intestino gocciolante e leaky gut syndrome, è una condizione infiammatoria enterica caratterizzata da un mutamento della permeabilità dell’intestino e una conseguente riduzione della funzionalità della barriera intestinale. Sebbene l’eziologia di questo disturbo sia tutt’oggi oggetto di studio, ricerche e approfondimenti, gli specialisti di gastroenterologia e colon-proctologia indicano tra le cause principali la possibile predisposizione genetica, lo stress ambientale e un regime alimentare scorretto e malsano, caratterizzato da un ridotto consumo di fibre vegetali. Data la complessità della patologia, noi di Consiglibenessere abbiamo dedicato un approfondimento sulla sintomatologia, eziologia e i migliori trattamenti terapeutici consigliati dai medici specialisti in gastroenterologia e colon-proctologia.

Permeabilità intestinale (leaky gut syndrome): quali sono i sintomi caratteristici?

I soggetti affetti da permeabilità intestinale (leaky gut syndrome) presentano una sequenza di 11 sintomi caratteristici:

Permeabilità intestinale (leaky gut syndrome): quali sono le cause?

Gran parte dei sintomi della permeabilità intestinale possono essere correlati e riconducibili alle seguenti cause:

  • Stato di stress o ansia che va avanti da settimane o mesi, causato da motivi familiari, professionali, finanziari o personali. Una condizione sfavorevole che stimola la produzione di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo, che portano l’organismo ad essere più reattivo. A lungo andare l’iperproduzione di adrenalina e cortisolo può scatenare una flogosi cronica che danneggia le cellule epiteliali e dell’intestino;
  • Dieta squilibrata caratterizzata da un consumo spropositato di cibi preconfezionati di origine animale (prodotti lattiero caseari, insaccati, salumi affettati, burger, salsicce, interiora ma anche snack, dolci, bibite zuccherate e drink alcolici);
  • Trattamenti farmacologici che si protraggono da settimane o mesi, che possono causare un calo della funzionalità della barriera protettiva di muco che riveste le cellule dell’intestino. Trae molecole responsabili di questo disturbo gli specialisti annoverano gli antinfiammatori Fans, i cortisonici, gli antibiotici, gli antiacidi e gastroprotettori, i lassativi e i farmaci antifungini;
  • Infezioni batteriche (Helicobacter pylori)
  • SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth, cioè la sindrome dell’eccessiva crescita batterica dell’intestino tenue) una patologia intestinale che riguarda il piccolo intestino, dove in genere si trova un numero ridotto di batteri intestinali. La SIBO porta alla produzione di gas, gonfia e distende le anse intestinali causando il meteorismo.

Permeabilità intestinale (leaky gut syndrome): quali esami effettuare per diagnosticarla?

Se sospettate di essere affetti dalla sindrome della permeabilità intestinale, rivolgetevi ad un medico specialista in gastroenterologia. Lui saprà effettuare un’accurata diagnosi e indicarvi l’iter diagnostico più appropriato. Sebbene per lo specialista sia sufficiente esaminare e valutare le abitudini alimentari del paziente per poter effettuare una diagnosi completa, è utile sottoporsi anche al classico esame delle feci, un’analisi di laboratorio eseguita su un campione di feci che approfondisce lo stato di salute dell’apparato gastrointestinale e individua eventuali alterazioni patologie. L’esame delle feci controlla i livelli di zonulina, ossia la proteina secreta dalle cellule enteriche che regola la permeabilità delle giunzioni strette tra le cellule della superficie della parete intestinale.

Permeabilità intestinale (leaky gut syndrome): come si cura?

Un regime alimentare sano, vario ed equilibrato ricopre un ruolo cruciale nel trattamento e cura della permeabilità intestinale. Nella fattispecie gli specialisti in alimentazione e nutrizione suggeriscono di:

  • Ridurre il consumo di acqua durante i pasti, poiché può causare fermentazione intestinale;
  • Assumere quotidianamente degli integratori di prebiotici (fibre solubili e insolubili, ricche di inulina e FOS) e successivamente, assumere un probiotico;
  • Assumere miscele di enzimi digestivi che possano favorire i processi digestivi.

Sebbene queste correzioni alimentari siano efficaci e in grado di ripristinare adeguatamente la funzionalità della barriera intestinale, non rappresentano un trattamento risolutivo e definitivo al problema. Tra gli approcci terapeutici degli specialisti di gastroenterrologia e colon-proctologia che si sono rivelati più efficaci annoveriamo la costante assunzione di integratori alimentari a base di:

  • Erbe officinali come l’alga spirulina e la Moringa oleifera, in grado di rimodulare le funzioni dell’epitelio gastro-enterico e riparare i danni presenti nella superficie della parete intestinale;
  • Acido caprilico e acido caprico, che intervengono sulla permeabilità intestinale impedendo la disgiunzione delle cellule della mucosa intestinale. Inoltre combattono la proliferazione fungina e di virus;
  • Acido butirrico associato alla glutammina, una formulazione che offre un’azione protettiva sulla mucosa intestinale e potenzia i meccanismi di difesa.

 

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