Microbioma vaginale e piacere: il legame poco discusso

Microbioma vaginale e piacere: il legame poco discusso

Il microbioma vaginale, noto anche come flora vaginale o flora batterica vaginale, si intende quella vasta gamma di microrganismi (batteri, protozoi, lattobacilli e funghi) che vivono nella cavità vaginale. Questo complesso ecosistema microbico è importante per la salute e il benessere dell’apparato riproduttivo femminile: oltre a svolgere molteplici azioni benefiche, ricopre un ruolo cardine nella prevenzione di infezioni urogenitali e del tumore alla cervice dell’utero. Poiché non tutti sanno che una flora batterica vaginale sana può avere un impatto positivo sul piacere intimo e favorire un’esperienza sessuale più piacevole, nei prossimi paragrafi vi spiegheremo come la composizione del microbiota vaginale può incrementare la libido e rendere la penetrazione meno dolorosa.

Il microbioma vaginale può condizionare la vita sessuale di una donna?

Il microbioma vaginale esercita un forte ascendente nella vita sessuale di una donna, soprattutto nel periodo di transizione che precede la menopausa, la menopausa e anche il post-menopausa. Le alterazioni ormonali, nella fattispecie, sono responsabili degli squilibri del microbioma. Quando i livelli di estrogeni si abbassano, il pH vaginale subisce un aumento, diviene meno acido e soggetto ad infezioni. I sintomi di tale squilibrio batterico generalmente includono:

  • Secchezza vaginale
  • Irritazione vaginale
  • Rapporti sessuali dolorosi
  • Calo della libido femminile
  • Perdita di elasticità delle pareti della vagina
  • Perdita di elasticità della cervice
  • Perdita di peli della vulva.

Microbioma vaginale e piacere: come influenza la vita sessuale?

Gli estrogeni, ovvero gli ormoni sessuali femminili prodotti dalle ovaie, ma anche in quantità inferiori dalle ghiandole surrenali e dal tessuto adiposo, hanno una forte influenza non soltanto sui livelli di acidità vaginale e sulla comunità di microrganismi, ma anche sulla produzione di cellule e, dunque, sulla sensibilità e delicatezza dei tessuti del canale vaginale, compresa la mucosa e la quantità di fluidi lubrificanti rilasciati durante la fase di pre-menopausa. La sensibilità cutanea della vagina può contribuire alla percezione del dolore durante qualsiasi tipologia di penetrazione sessuale. Un abbassamento dei livelli di estrogeni femminili causa anche una significativa perdita di elasticità nelle pareti della cervice. La vagina viene percepita semi chiusa e accorciata e la cervice non si espande correttamente. Due sintomi che possono causare penetrazioni sessuale decisamente dolorose e fastidiose.

Microbioma vaginale e libido femminile: cosa accade alla flora intima durante la menopausa?

Durante la fase della menopausa, ovvero il periodo della vita di una donna in cui termina definitivamente il ciclo mestruale e sancisce la fine della sua fertilità, il numero di microrganismi “buoni” che popolano la flora vaginale subisce una riduzione, il che può avere un impatto negativo sul benessere e salute sessuale. Le donne in menopausa che accusano una serie di disagi e disturbi correlati alla sfera sessuale, come l’irritazione e secchezza vaginale, penetrazioni dolorose e disturbi urogenitali (tra cui difficoltà nella minzione, minzione frequente o cistite) possono soffrire di una sindrome diagnosticata ufficialmente come “Sindrome genitourinaria della menopausa” (GSM).

Come migliorare il rapporti sessuali prendendosi cura del microbioma vaginale?

Secondo i medici specialisti in ginecologia, per favorire la salute e il benessere sessuale è essenziale prendersi cura del microbioma vaginale con costanza e regolarità. Quindi seguito 4 regole d’oro stilate dai migliori ginecologi:

  1. Scegliete il giusto detergente intimo: bandite le lavande vaginali, i detergenti intimi aggressivi, i bagnoschiuma e i saponi normali, poiché possono stravolgere l’equilibrio del pH naturale della vulva e stimolare lo sviluppo di batteri potenzialmente dannosi. Meglio prediligere detergenti intimi antibatterici specifici formulati appositamente per le zone sensibili e delicate, possibilmente che abbia un pH di 3.5.
  2. Lavatevi prima e dopo ogni rapporto intimo: effettuare il bidet prima e dopo la penetrazione è importante innanzitutto per una questione di igiene e, in secondo luogo, per scongiurare l’insorgenza di proliferazioni batteriche. Una maggiore igiene intima aiuta il microbioma a ridurre la quantità di batteri patogeni, a rimuovere i residui di secrezioni corporee e a mantenere il canale vaginale sano. Non tutte le donne sanno, infatti, che lo sperma ha un pH basico che crea squilibri al pH vaginale. Ecco perché è fondamentale lavarsi dopo ogni rapporto.
  3. Utilizzate il preservativo: durante i rapporti intimi l’uso del profilattico aiuta a tutelare e preservare la salute e il benessere dell’apparato genitale femminile. Se il partner indossa il preservativo, aiuta la donna a prevenire l’introduzione di batteri dannosi e ridurre la percentuale di rischio di infezioni sessualmente trasmissibili (sifilide, gonorrea, clamidia, tricomoniasi, candida, herpes genitale, etc). Una flora batterica sana, inoltre, favorisce un’esperienza sessuale più piacevole.
  4. Urinate subito dopo ogni rapporto intimo: espellere l’urina subito dopo ogni rapporto sessuale, soprattutto per le donne, è una pratica igienica che aiuta a ridurre il rischio di contrarre infezioni del tratto urogenitale. La penetrazione può causare l’introduzione di batteri patogeni nell’uretra e la minzione può essere d’ausilio per eliminare le proliferazioni batteriche, evitando che si spostino verso la vescica e causino la cistite.

 

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(Fonte immagine: Pixabay)